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Ardesio, lo Zenerù fa il pieno di pubblico con numeri mai visti

Tradizione rispettata anche quest’anno ad Ardesio con la Scasada del Zenerù, l’appuntamento con la storia del popolo ardesiano per scacciare il “gennaione” simbolo dell’inverno e salutare l’inizio di una nuova stagione mite. Ieri sera (sabato 31 gennaio) il paese è stato letteralmente preso d’assalto da un numero di turisti e partecipanti mai registrato fino a questo momento: «A memoria non ricordiamo di aver mai visto così tante persone, un successo clamoroso e inaspettato» hanno commentato alcuni degli organizzatori.
Merito senz’altro di un’organizzazione già ben collaudata da parte della Pro Loco con il supporto dell’amministrazione comunale, a cui si aggiunge il lavoro di un gruppo sempre più ampio di volontari e costruttori che per mesi sono stati impegnati nella realizzazione del fantoccio secondo le direttive di Flaminio Beretta.

Per l’edizione di quest’anno, l’eremita ardesiano ha proposto una filastrocca dedicata alla “Sei giorni di enduro 2025” che ha visto protagonista la bergamasca e la Val Seriana in particolare. Il tema è stato interpretato dai costruttori con lo Zenerù in sella a una motocicletta di legno e con indosso una maglia numero 31 e un casco con le corna, in omaggio al “Vichingo” Arnaldo Nicoli, campione di casa delle due ruote.

Dopo il successo della versione baby dedicata ai più piccoli e andata in scena domenica scorsa (25 gennaio), il corteo dello Zenerù ha riempito le strade di Ardesio lungo tutto il percorso che da Ponte Rino ha portato il fantoccio per le vie del centro storico fino al piazzale delle poste, dove è stato bruciato nel rispetto della tradizione. Ad accompagnare il carro allegorico, oltre ai volontari e alle migliaia di turisti, tantissimi ardesiani che, come ogni anno, hanno riversato per le strade il proprio entusiasmo con il frastuono delle ciòche (i tradizionali campanacci) e di altri strumenti in legno e metallo per allontanare in modo fragoroso il freddo dell’inverno.

Protagonista dell’edizione di quest’anno anche il gruppo ospite, che non ha deluso le elevate attese. Da Vallarsa, in provincia di Trento, sono arrivati i Krampus del gruppo “Zimbar Taifel”, con ben undici personaggi che hanno seguito il corteo terrorizzando e divertendo allo stesso tempo il pubblico. Si tratta di figure legate al folklore nordico che rappresentano gli spiriti maligni custodi delle tenebre, in anni più recenti associati anche alla figura di San Nicola. Divenuti famosi in tutta Italia, il loro sbarco ad Ardesio è stato accolto con clamore ed entusiasmo, contribuendo a portare un pubblico ancora più vasto per questo storico appuntamento in Alta Val Seriana.

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