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Minacce alla madre e a giovani studenti: arrestato un diciannovenne di Bergamo

Era diventato l’incubo di studenti e studentesse fuori dalle scuole di Bergamo e, inoltre, prendeva di mira sua madre. Per questo nel pomeriggio di venerdì  27 febbraio la Polizia di Stato di Bergamo ha arrestato un giovane italiano residente in città, classe 2007, ritenuto responsabile di ripetuti maltrattamenti nei confronti della mamma e di una serie di molestie e minacce nelle ultime settimane ai danni dei giovani studenti e studentesse, in particolare nei pressi dei principali istituti scolastici cittadini.

L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile con il fondamentale supporto degli operatori della Divisione Anticrimine – impegnati sin dalle fasi preliminari – ha consentito di ricostruire un grave e articolato quadro indiziario a carico dell’indagato, già noto per comportamenti aggressivi e atteggiamenti intimidatori. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno preso avvio a seguito di diversi episodi di disturbo e molestia segnalati nei confronti di minorenni e studenti, avvicinati all’uscita delle scuole con atteggiamenti insistenti e minacciosi.

Pur in assenza iniziale di denunce formali, il monitoraggio di alcuni social network e l’attento lavoro di ascolto svolto dagli operatori della volanti hanno consentito di accendere i riflettori sulla situazione, spingendo gli investigatori ad avviare mirate attività di approfondimento. Nel corso degli accertamenti è emerso anche un grave contesto di violenza domestica: la madre del giovane sarebbe stata vittima di continue richieste di denaro, spesso accompagnate da minacce, aggressioni verbali e comportamenti violenti, finalizzati all’acquisto di sostanze stupefacenti. Una situazione di sopraffazione e paura che si protraeva da tempo all’interno dell’abitazione familiare.

L’ultimo episodio si è verificato appunto venerdì 27, quando personale dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico è intervenuto nell’abitazione dell’indagato a seguito di una richiesta di aiuto della donna. Gli operatori, giunti tempestivamente sul posto, hanno messo in sicurezza la vittima e interrotto l’ennesima condotta violenta, impedendo ulteriori conseguenze. Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del giovane, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, sia in relazione al rischio di reiterazione dei reati sia per la tutela delle persone offese.

Il giovane già all’inizio di febbraio era stato colpito da un avviso orale emesso dal Questore dopo il tentativo di entrare in una clinica veterinaria di Bergamo.

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