Riscoprire le antiche carte e i documenti storici del Comune significa riannodare i fili di una memoria che ancora vive nei nomi, nei luoghi e nelle famiglie. La comunità di Premolo potrà tornare a riconoscersi nella propria storia, trasformando ogni toponimo e ogni edificio citato nelle carte ottocentesche in un’occasione preziosa per dialogare con il presente e verificare se quei segni del passato esistano ancora nel 2025.
Lo studio del catasto lombardo-veneto di Premolo ha rivelato un patrimonio linguistico e culturale straordinario, caratterizzato da ben 255 toponimi distribuiti in 1.430 particelle. Si tratta di un numero eccezionale per un Comune di queste dimensioni, dove normalmente si conta appena un centinaio di nomi. Questa fitta rete di microtoponimi testimonia una cultura popolare ricca e pienamente autonoma, tracciata con una precisione tale da permettere oggi il confronto diretto tra la mappa del 1853 e l’assetto attuale del territorio. Anche l’uso dei soprannomi per distinguere i proprietari omonimi racconta un mondo di relazioni e consuetudini pratiche adottate dalle delegazioni censuarie dell’epoca.
“In questo percorso -spiega il Sindaco Omar Seghezzi-, Premolo si distingue come pioniere nella Bergamasca. Insieme alla Val Cavallina, all’Isola e al comune di Onore, siamo tra i pochi in provincia ad aver aderito alla digitalizzazione dei catasti storici, un’iniziativa che ci auguriamo possa presto coinvolgere altre realtà per valorizzare in modo unitario l’intero territorio. Il catasto lombardo-veneto, base del primo catasto nazionale del Regno d’Italia, resta lo strumento interpretativo più antico e completo in nostro possesso. Digitalizzarlo non significa solo velocizzare la consultazione, ma anche supportare la didattica nelle scuole e recuperare percorsi storici attraverso una nuova cartellonistica turistica”.
Questo importante traguardo, che implementa i precedenti studi realizzati dall’amministrazione con il supporto di volontari e studenti, è un vero atto di cura verso la memoria collettiva. Un ringraziamento speciale va al Dott. Alberto Bianchi, alla Dott.ssa Monica Maria Mensi e all’archivista Sergio Primo Del Bello per la professionalità dimostrata nel restituire valore a documenti che sarebbero altrimenti rimasti inaccessibili. Stasera, alla Casa dei Premolesi, celebreremo questo investimento culturale che unisce passato, presente e futuro, invitando ogni cittadino a portare un nome o un ricordo tramandato dai nonni per ritrovarlo insieme tra le pieghe della storia.
La presentazione del progetto di digitalizzazione del Catasto storico Lombardo-Veneto (1824–1853) del Comune di Premolo è in programma questa sera, giovedì 26 febbraio, alle 20.34 nella Casa dei Premolesi.
















