Una impressionante moria di pesci si è verificata nel torrente Oneto, tra Sovere ed Endine Gaiano. È stata notata domenica 1 febbraio nel pomeriggio dai passanti e subito segnalata alle autorità. Sul posto sono stati fatti intervenire gli esperti di Arpa e Ats. Nella zona c’è chi ricorda che in passato vi fu uno sversamento di idrocarburi proprio nello stesso corso d’acqua.
Arpa Lombardia ha fatto sapere che nel pomeriggio di domenica 1 febbraio alcuni suoi tecnici hanno raggiunto Endine Gaiano dopo che l’Agenzia regionale è stata attivata dalla sala operativa della Protezione Civile, a seguito di una chiamata di un cittadino che ha segnalato un numero importante di pesci morti. È stato quindi effettuato un intervento all’altezza del parcheggio della Valle del Freddo. “Al momento del sopralluogo – puntualizzano dall’Agenzia regionale – non erano visibili alternazioni del corso del fiume. Secondo quanto riferito, la moria sarebbe avvenuta tra la sera di venerdì e la mattinata di sabato”.
Gli operatori Arpa hanno effettuato dei campionamenti di acqua per la caratterizzazione fisico chimica e per la tossicità. Ora si trovano al laboratorio di Brescia di Arpa Lombardia per le analisi del caso.
Quello che si è presentato a chi si è recato sul posto, purtroppo, è stato un colpo d’occhio terribile. Un numero indefinito di pesci morti, con carcasse ammassate una sopra l’altra lungo il torrente. L’area interessata va dall’inizio della Valle del Freddo fino al lago di Gaiano. Per circa 500 metri a monte, lungo il tratto di torrente, sembra proprio non essere stato risparmiato nessun tipo di pesce. In un video pubblicato sui social da un pescatore si vedono delle chiazze blu ai lati del corso d’acqua.

















