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“Antonio Cifrondi. Il reale e la visione”: ad Albino una mostra fino a maggio

La Città di Albino promuove un’importante iniziativa di studio e valorizzazione dell’opera di Antonio Cifrondi con la mostra Antonio Cifrondi – Il reale e la visione, un percorso espositivo dedicato a uno dei principali protagonisti della pittura lombarda tra Seicento e Settecento. Dal 14 marzo al 17 maggio 2026, la storica Chiesa di San Bartolomeo accoglierà una selezione di circa trenta opere, molte delle quali inedite o raramente esposte al pubblico, che documentano la straordinaria versatilità e la sensibilità artistica di Antonio Cifrondi (Clusone 1656 – Brescia 1730).

La mostra trae origine dalla ricerca di Ciro Maddaluno, studioso che da oltre trent’anni indaga la pittura lombarda e che, negli ultimi vent’anni, ha contribuito in modo determinante alla riscoperta di numerose opere dell’artista, ampliando in maniera significativa la conoscenza della sua produzione, in particolare nei generi della natura morta e del paesaggio. La mostra è promossa dal Comune di Albino, con il patrocinio di Provincia di Bergamo, ed è realizzata con il sostegno dei numerosi sponsor: BCC Brescia, Persico Group, INNTEA, Acerbis, Albini Group, Belotti Conserve.

Antonio Cifrondi fu artista dalla sensibilità modernissima, capace di attraversare i più diversi generi pittorici, dal soggetto religioso e biblico ai ritratti, dalle scene di vita popolare alle nature morte e ai paesaggi, fino alle allegorie e alle battaglie. Con un catalogo che supera le quattrocento opere, Cifrondi si distingue per un realismo lirico e austero, attento alla realtà quotidiana ma capace di trasfigurarla in una visione intima e poetica. La mostra prende vita dai più recenti studi di Maddaluno, che negli ultimi due decenni ha portato alla luce oltre un centinaio di dipinti inediti del Maestro, con particolare attenzione ai generi della natura morta e del paesaggio. Negli ultimi due anni, la ricerca ha permesso di individuare un ulteriore nucleo di opere inedite, alcune delle quali di particolare interesse per la qualità pittorica e per la collocazione nella fase giovanile dell’artista, tra cui pezzi provenienti da prestigiose collezioni private, come quella di Lina Wertmüller ed Enrico Job, e opere che hanno attirato l’attenzione di storici dell’arte come Federico Zeri. Tra le novità più rilevanti, si segnalano anche due dipinti a soggetto “macabro”, che rappresentano un vero e proprio unicum nel catalogo di Cifrondi.

La mostra si inserisce nel cuore del centro storico di Albino, nella magnifica Chiesa di San Bartolomeo, affacciata sulla splendida Piazza San Giuliano, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale, scrigno di altre preziose testimonianze artistiche. La sede, caratterizzata da grande fascino e valore storico-artistico, offre un contesto ideale per valorizzare le opere di Cifrondi e per coinvolgere i visitatori in un itinerario che unisce arte, storia e territorio.

Saranno presenti dipinti che coprono l’intero arco della produzione dell’artista: soggetti religiosi e biblici, temi profani, allegorie, ritratti, nature morte, paesaggi e scene di battaglia, offrendo una panoramica completa del talento e della versatilità di Cifrondi.

La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta dal 14 marzo al 17 maggio 2026, in un periodo che comprende alcune delle principali festività civili e religiose (Santa Pasqua, 25 aprile, 1° maggio), permettendo così a un ampio pubblico di visitare l’evento. Un ampio parcheggio è disponibile a poche decine di metri dalla sede espositiva. Orari di apertura: mercoledì ore 9 -12; giovedì e venerdì ore 15,30 – 19; Sabato e domenica ore 9 -12 e 15,30 – 19. Aperture straordinarie: ore 9 -12 e 15,30 – 19 nei giorni di domenica 5 aprile (Pasqua), lunedì 6 aprile (Pasquetta), 25 Aprile e 1° maggio.

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