E’ stata resa nota l’assegnazione di contributi regionali a fondo perduto in conto capitale per la linea dedicata ai grandi interventi del bando impianti sportivi 2025, finalizzati alla messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi pubblici esistenti sul territorio lombardo (linea 2 “Grandi interventi” che prevede un contributo regionale massimo fino a 700.000 euro, con risorse assegnabili fino a 21.000.000).
“Regione Lombardia mette a disposizione nuovi fondi per finanziare il bando Impianti sportivi 2025, per la messa in sicurezza, la riqualificazione e la valorizzazione delle strutture pubbliche dei nostri territori, destinando, nello specifico, oltre tre milioni di euro a fondo perduto per cinque Comuni della Bergamasca”. Così i consiglieri regionali della Lega Roberto Anelli e Giovanni Malanchini. I Comuni interessati sono: Treviglio, 500.000 euro; Val Brembilla, 700.000 euro; Levate, 700.000 euro; Bonate Sotto, 680.700 euro; San Pellegrino Terme, 697.000. Nessun Comune della Valle Seriana in questa prima fase è stato premiato: sogni di gloria rinviati per la pista di atletica Saletti di Nembro, per le piscine di Selvino, per gli impianti di Albino, per lo stadio di Vertova e poi anche per i comuni di Castione, Ardesio e Casnigo.
Spiegano Anelli e Malanchini: “Si tratta di un sostanzioso investimento, ‘Linea 2 Grandi interventi’, che va ad aggiungersi alla ‘Linea 1 Piccoli interventi’ del luglio scorso.In questo modo, una volta di più, la Giunta a guida Fontana dimostra la propria attenzione ai giovani e al mondo dello sport. La pratica sportiva, difatti, è fondamentale per i giovani perché insegna il valore della disciplina e del sacrificio, migliora la salute fisica, potenzia le capacità cognitive come la concentrazione e il rendimento scolastico, e rafforza il benessere emotivo e sociale, incrementando l’autostima e insegnando regole, disciplina e cooperazione”.
“In provincia di Bergamo solo 4 progetti sui 48 presentati sono stati finanziati – commenta il consigliere regionale dem Jacopo Scandella, componente della Commissione VII Cultura e sport -. Su scala regionale, l’altissima partecipazione dei Comuni lombardi al bando rende evidente quanto ci sia bisogno di infrastrutture sportive che i comuni da soli non possono realizzare e quanto sia indispensabile il sostegno da parte della Regione per ammodernare e mettere in sicurezza gli impianti; dall’altro canto, il numero elevato di esclusi – quasi l’85% – chiarisce che le risorse sono assolutamente insufficienti rispetto ai bisogni dei territori; a distanza di sei anni dall’ultimo bando dedicato è stato certamente un primo passo importante ma non possiamo ignorare i bisogni che rimangono irrisolti e da cui deriva la possibilità per tante persone di praticare o meno sport: per questo chiediamo a Regione Lombardia di provvedere in tempi celeri al rifinanziamento del bando, non possono passare altri 6 anni per investire su un capitolo tanto importante come quello dello sport, indispensabile per il benessere e la salute dei cittadini e per prevenire il disagio giovanile”.
“Crediamo sia opportuno – aggiunge Scandella – lavorare sempre più per ambiti territoriali, individuando zona per zona quali sono i problemi e le carenze principali su cui investire, concentrando lì le risorse disponibili. Lo strumento dei piani di zona dello sport, che stiamo discutendo in Consiglio regionale, è il più adeguato per raggiungere questo obiettivo, per assicurarsi che i fondi erogati portino un beneficio il più possibile omogeneo e non a macchia di leopardo, coprendo le necessità non solo dei singoli Comuni ma di bacini di utenza ben distribuiti a livello regionale. A tutto questo va aggiunta una fonte di finanziamento stabile per l’impiantistica sportiva, considerato anche l’impatto che la pratica sportiva ha sulla riduzione del bisogno e della spesa sanitaria. Più impianti, più pratica sportiva di base, più salute per le persone e anche meno spese nella sanità”.