I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Padova, in collaborazione con personale dei NORM delle Compagnie di Padova e Cittadella (PD), nell’ambito di un’articolata indagine diretta dalla Procura della Repubblica del capoluogo euganeo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale patavino, nei confronti di tre indagati a seguito di un grave quadro indiziario riferito ai reati di rapina aggravata ai danni di supermercati, furto, ricettazione, detenzione e porto illegali di armi, occorsi nelle province di Padova, Bologna e Bergamo, tra i mesi di dicembre 2025 e gennaio 2026.
Gli elementi investigativi acquisiti dai militari dell’Arma, principalmente attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi colpiti dalle azioni delittuose e l’esame degli apparati di rilevazione targhe dei vari territori, hanno trovato riscontro nel provvedimento restrittivo adottato dal Gip, che ha contestato ai tre indagati complessivamente 4 rapine a mano armata presso supermercati, tutte perpetrate in orario prossimo alla chiusura serale, attraverso un collaudato modus operandi, che prevedeva dapprima il furto dell’autovettura a bordo della quale raggiungere gli obiettivi, all’interno dei quali accedevano due membri della banda travisati e armati di pistola , mentre il terzo rapinatore attendeva i complici all’esterno alla guida dell’auto rubata, che veniva infine abbandonata durante la fuga.
In particolare, con l’ordinanza restrittiva eseguita nella mattinata di oggi, agli arrestati è stata contestata la tentata rapina aggravata del 10 gennaio 2026 a Gorle, al supermercato “Italmark” di via Roma, reato non portato a compimento soltanto grazie al provvidenziale intervento di personale della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bergamo, che bloccava i tre indagati, su attivazione dei colleghi del Nucleo Investigativo di Padova, prima della rapina e in prossimità dell’obiettivo, rinvenendo in loro possesso numeroso materiale per il travisamento (berretti, scaldacollo, guanti, giubbotti e occhiali), una pistola “scacciacani”, un cacciavite modificato, un dispositivo di avviamento “obd” (on board diagnostics) per l’apertura e l’accensione di autovetture marca Fiat modello 500 in assenza delle chiavi e un inibitore di comunicazioni e frequenze c.d. “jammer”, sequestro che pertanto andava a corroborare ulteriormente il già grave quadro indiziario a carico dei componenti della banda.
In esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata nella mattinata odierna, i tre arrestati sono stati associati, rispettivamente, alle Case Circondariali di Padova, Venezia e Treviso.

















