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Fugge dai Carabinieri, inseguimento da Gorle ad Albino

Inseguimento da film, venerdì 3 aprile, sulle strade della Valle Seriana, da Gorle ad Albino, con i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Bergamo, dotati di speciali auto veloci, che nel pomeriggio hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino marocchino classe 1987, ritenuto responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Nel dettaglio, l’equipaggio di una pattuglia impegnato in un consueto servizio di controllo di territorio a Gorle, ha notato un’auto Volkswagen Taigo con a bordo due soggetti di origine nord-africana che, alla vista dei militari, assumevano un comportamento sospetto. All’alt intimato dai Carabinieri, il passeggero si lanciava giù dal mezzo, scappando a piedi nei campi limitrofi e facendo perdere le proprie tracce, mentre il conducente si dava immediatamente alla fuga con il mezzo, dando origine a un inseguimento ad alta velocità. 

La corsa si sviluppava lungo diverse strade, interessando i territori di Gorle, Ranica, Villa di Serio, Alzano Lombardo e Albino, con manovre estremamente pericolose: sorpassi azzardati, percorrenza contromano, attraversamento di incroci con semaforo rosso e velocità che raggiungevano punte di circa 140 km/h, mettendo gravemente a rischio l’incolumità degli utenti della strada e degli stessi Carabinieri.

Il conducente del veicolo proseguiva la fuga anche su strade secondarie e sterrate, fino a perdere il controllo del mezzo che si ribaltava in località Fiobbio di Albino. Nonostante l’incidente, il soggetto usciva dall’abitacolo e tentava di proseguire la sua azione a piedi, venendo tuttavia raggiunto e bloccato dai militari dopo un breve inseguimento, nel corso del quale opponeva resistenza divincolandosi con calci e spinte. 

L’uomo, completamente illeso, veniva quindi identificato e condotto nel comando dell’Arma. Dagli accertamenti emergeva che lo stesso è irregolare sul territorio nazionale e privo di patente di guida. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato veniva posto a disposizione dell’autorità giudiziaria che disponeva il processo per direttissima nella mattinata di sabato, all’esito del quale veniva applicata all’indagato la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Il giudice rilasciava altresì nulla osta all’espulsione, pertanto, al termine dell’udienza il soggetto è stato condotto all’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo per le pratiche di competenza.

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