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Il ferito in zona Coca è un 41enne di Rovetta: recuperato a spalle dal Soccorso alpino

Nella giornata di sabato 27 giugno è stata molto impegnativa per le squadre del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e l’equipaggio dell’eliambulanza del 118 l’operazione di salvataggio di un uomo di 41 anni, nato in Paraguai e residente a Rovetta, che è scivolato lungo un sentiero in alta Valle Seriana, nei pressi della Bocchetta dei Camosci, a circa 2.700 metri di quota. Siamo nella zona del pizzo Coca, tra i giganti delle Orobie.

L’allarme è scattato intorno alle 11 e subito la sala operativa dell’Agenzia regionale per le emergenze e le urgenze ha fatto alzare in volo l’elicottero del 118 da Sondrio, allertando anche la Stazione di Valbondione del Soccorso alpino. Purtroppo le condizioni meteorologiche in quota, con la presenza di nebbia e di foschia, non hanno consentito al velivolo di operare. Così i tecnici del Soccorso alpino, non solo del paese dell’alta Valle Seriana ma anche quelli di turno al centro Rino Olmo di Clusone e le forze reperibili, in particolare da Schilpario e Oltre il Colle, in tutto nove persone, sono stati portati dall’eliambulanza fino a dove c’era visibilità, a quota 2.200 metr,i e poi sono saliti a piedi fino a raggiungere l’infortunato.

Ci sono volute più di due ore e, intorno alle 14,30, hanno trovato il 41enne cosciente e con diverse ferite: da un trauma cranico commotivo a varie fratture. Per l’elicottero ha continuato a essere proibitivo intervenire in quota, quindi il Soccorso alpino ha provveduto alle prime cure sul posto, a stabilizzarlo e a caricarlo su una portantina. Da qui la fase del rientro da quota 2.700 a 2.200 metri, che ha richiesto molto tempo. Sono così scesi di circa 500 metri di dislivello, fino al punto in cui è stato possibile fare intervenire l’eliambulanza, che ha preso in carico il ferito e lo ha trasportato in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

L’elicottero è poi tornato a Valbondione per recuperare le squadre in quota, prima di rientrare in modo definitivo a Caiolo. Le operazioni si sono concluse intorno alle 16,30, con l’arrivo alla sede di Valbondione di tutti gli operatori. Dell’accaduto sono stati informati i Carabinieri della Compagnia di Clusone.

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