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“Palazzi aperti in musica”: artisti e dimore storiche si incontrano a Gandino

Gandino si prepara a vivere una serata di grande fascino con “Palazzi Aperti in Musica”, in programma sabato 4 luglio, un appuntamento ormai consolidato che nel tempo si è affermato come uno dei momenti più significativi dell’estate culturale gandinese. L’iniziativa intreccia la valorizzazione del patrimonio storico con la musica dal vivo, trasformando il centro storico in un palcoscenico diffuso e offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di attraversare alcuni tra i più suggestivi palazzi del borgo, vivendo un’esperienza che unisce arte, architettura e musica.

La serata si articola in tre proposte musicali distribuite in diversi palazzi lungo contrada Castello, con orari pensati per consentire al pubblico di partecipare a più momenti. Ad aprire il programma sarà “Storie di Tango”, in programma alle 20.30 e alle 22.00 presso il palazzo di via del Castello 44, con Alessandra Ziveri all’arpa e Andrea Coruzzi al bandoneon, protagonisti di un viaggio sonoro intenso e suggestivo che mette in dialogo timbri e atmosfere della tradizione tanguera. Seguirà alle 21.00 e alle 22.30, nel palazzo di vicolo Rottigni 14D, “TroveRemo – alla ricerca di ciò che non esiste”, progetto originale che vedrà protagonisti Gianluigi Trovesi al clarinetto e Mario Remondini al violoncello, in un percorso musicale improntato alla ricerca, all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi diversi. A completare la proposta, alle 21.30 e alle 23.00 presso Palazzo Giovanelli in via del Castello 20, sarà “Ottoni all’Opera”, concerto dedicato alle più celebri pagine del repertorio lirico, con musiche di Mascagni, Bizet, Verdi e Bernstein reinterpretate attraverso la forza espressiva degli strumenti a fiato.

Nel corso della serata sarà inoltre possibile visitare il Museo della Basilica, aperto in via straordinaria nell’ambito della rassegna “Musei che brillano”, iniziativa diffusa sul territorio della Val Seriana e della Val di Scalve che propone aperture serali, visite ed esperienze culturali per valorizzare i luoghi della cultura in una veste suggestiva e coinvolgente. L’evento si inserisce nel progetto “Gandino Nobile da Vivere”, che punta a valorizzare il patrimonio architettonico locale costituito da 33 palazzi storici, testimonianza di una tradizione culturale e sociale di grande rilievo, e che proprio attraverso iniziative come questa vengono restituiti alla comunità come luoghi vivi e condivisi.

«Palazzi Aperti in Musica è diventato negli anni un appuntamento atteso e partecipato, capace di coniugare in modo originale la valorizzazione del nostro patrimonio storico con la qualità delle proposte culturali» – dichiara il Sindaco – «Per Gandino è un onore poter accogliere musicisti di indubbia levatura, offrendo loro un contesto unico e particolarmente suggestivo come quello dei nostri palazzi storici, che per una sera diventano scenari vivi e condivisi di bellezza e cultura».

Tra gli artisti protagonisti, Alessandra Ziveri è un’arpista con una solida formazione accademica e una intensa attività concertistica in Italia e all’estero, mentre Andrea Coruzzi, musicista parmense di giovane età ma già affermato, affianca all’attività concertistica una significativa produzione compositiva. Gianluigi Trovesi, originario di Nembro, è uno dei più autorevoli esponenti del jazz italiano ed europeo, capace di sviluppare un linguaggio personale che intreccia tradizione e sperimentazione, mentre Mario Remondini è un violoncellista di grande versatilità, attivo tra jazz e musica contemporanea e protagonista di importanti collaborazioni.

A completare il cartellone sarà l’ensemble “Ottoni all’Opera”, formazione cameristica che riunisce musicisti del territorio della Val Gandino, alcuni dei quali attivi anche in realtà locali come il Civico Corpo Musicale di Gandino oltre che in altre formazioni. Il gruppo si è esibito in diverse occasioni sul territorio e propone un repertorio che valorizza la ricchezza timbrica e la potenza espressiva degli strumenti a fiato, creando un ponte tra tradizione musicale e identità locale. L’evento è a ingresso libero e si terrà anche in caso di pioggia, con sedi alternative già individuate, confermando la volontà di offrire alla comunità un’occasione accessibile e di qualità, capace di mettere in dialogo luoghi, persone e linguaggi artistici in una cornice di grande suggestione.

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