Ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di riaprire la strada che collega Ardesio con Valcanale, dopo che massi e detriti si sono riversati sulla carreggiata per i violenti temporali di mercoledì 1 luglio. Sono in corso sopralluoghi e verifiche, ma serviranno ulteriori approfondimenti sul versante montuoso.
L’episodio era avvenuto nella tarda mattinata poco prima della contrada Marinoni, in località Piosa, facendo scattare subito l’allarme per la sicurezza della percorrenza della strada che è di proprietà del Comune. Lo stop della circolazione, firmato dal sindaco Yvan Caccia, costringe a utilizzare la via alternativa che da Novazza di Valgoglio raggiunge Bani di Ardesio, ma è una via con limitazione ai mezzi di lunghezza superiore a 10 metri e di portata 7,5 tonnellate.
Tanto che già dalle prime ore dopo lo smottamento ci si è trovati nella condizione di dover evacuare un centinaio di ragazzi del centro ricreativo estivo di Sorisole che erano saliti con due autobus per un’escursione al rifugio Alpe Corte. Sulla via del rientro, però, lo stop ha costretto autorità e protezione civile a predisporre delle navette per riportarli a valle, impiegando mezzi privati e pulmini delle associazioni locali.
Nella mattinata di giovedì 2 luglio sono stati compiuti sopralluoghi tecnici nel versante della Piosa. Una prima decisione è stata di incaricare una ditta specializzata per la bonifica del tratto di montagna, con disgaggi e pulitura, per capire bene la situazione e prendere eventualmente ulteriori provvedimenti. Il sindaco Yvan Caccia e gli altri componenti della Giunta comunale stanno seguendo la situazione anche per venire incontro ai disagi degli abitanti e di quanti frequentano Valcanale, comunque costretti a un percorso alternativo più lungo per gli spostamenti con il fondovalle. “Il nostro auspicio – ha dichiarato il primo cittadino ad Antenna 2 – è di poter presto ripristinare le condizioni di sicurezza e riuscire a riaprire la strada tra Valcanale e Ardesio nella giornata di sabato 4 luglio”.
Come detto nessuno è isolato, ma i disagi negli spostamenti interessano le frazioni Marinoni, Rizzoli, Albareti, Valcanale e Bani. Fin dal primo momento le persone coinvolte hanno potuto contare su Comune, Protezione civile della Croce Blu di Gromo, Carabinieri della Compagnia di Clusone, Vigili del fuoco del Distaccamento di Clusone, Polizia locale e volontari delle varie associazioni per le necessità più impellenti.

















