Potrebbe essere stata la stessa banda di rapinatori entrata in azione all’agriturismo Cà Fenile di Alzano Lombardo a mettere a segno la sera prima, sabato 4 luglio, un altro raid: questa volta a Ranica, ai danni di una famiglia che vive in una villetta del paese all’imbocco della Valle Seriana. Mentre in casa c’era una decina di persone, compresi dei bambini, a cena in giardino, il capofamiglia si è trovato davanti i malviventi, che lo hanno colpito al volto provocandogli la lussazione della mandibola e un dente staccato. Quindi sono fuggiti su un’auto, una Alfa Romeo Stelvio. La macchina, di colore nero, è stata ripresa dalle videocamere di sorveglianza.
Proprio questo elemento lascerebbe intendere che i rapinatori possano essere gli stessi che hanno compiuto l’incursione molto violenta ai danni dell’agriturismo Cà Fenile, mandando all’ospedale il titolare Massimo Rizzi con due costole rotte. E che i Carabinieri del Nucleo operativo del Comando provinciale di Bergamo, coordinati dal pubblico ministero Antonio Mele, sono certi di avere individuato, arrestandoli la mattina di mercoledì 15 luglio a Orzinuovi, in provincia di Brescia. Si era trattato di una vera e propria irruzione all’alba, che aveva portato all’arresto di cinque albanesi domiciliati a Bergamo, mentre un sesto complice è ricercato. Un blitz con l’esplosione di colpi di armi da fuoco.
Per l’auto, le modalità d’azione e altri accertamenti, secondo gli inquirenti la banda avrebbe messo a segno le rapine di Ranica, Alzano Lombardo e non solo. Almeno altre quattro aggressioni e una decina di furti tra il 4 e il 14 luglio. Sempre con grande spregiudicatezza. Sabato 4 luglio a manica sarebbe stata una delle figlie ad accorgersi della presenza di un estraneo in giardino. Ma la cena era proseguita senza altri particolari problemi, mentre nel frattempo la banda era riuscita a entrare nella villetta e ad appropriarsi di gioielli e borse di lusso.
Quando anche un’altra bimba aveva riferito di aver visto un estraneo, il capofamiglia ha deciso di controllare ed è stato aggredito dai banditi in fuga, forse colpito con un oggetto. Nel trambusto generale, anche una vicina di casa, rientrando, ha scoperto di essere stata derubata.
Un clima di allarme e di paura, tra Ranica, Alzano Lombardo e altre località, che si spera sia ora archiviato grazie alle indagini dei Carabinieri che hanno portato all’arresto di quasi tutta la banda, oltre all’intensificazione della vigilanza da parte delle Forze dell’ordine ma anche dei sistemi di controllo a distanza.

















