Un’esplosione di colore e serenità al posto delle vecchie scritte e del grigio dell’asfalto. In uno degli snodi stradali più trafficati e nevralgici della provincia di Bergamo, al rondò delle Valli, chi scende dalla Val Seriana viene ora accolto da un’imponente opera d’arte: un murale di oltre 120 metri di lunghezza che rende omaggio all’identità e ai paesaggi delle montagne bergamasche. L’iniziativa rientra nella seconda edizione del Mura Festival, la rassegna di street art organizzata dalla cooperativa HG80 e dal progetto Pigmenti, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Bergamo.
Firmato dall’artista spagnola di fama internazionale Lidia Cao, originaria della zona di Santiago de Compostela, il murale rappresenta una ragazza in compagnia del suo cane mentre si riposa contemplando una veduta alpina. Un paesaggio fortemente simbolico, ispirato ai luoghi iconici dell’Alta Val Seriana come Valbondione, la diga del Barbellino e le imponenti Cascate del Serio.
“L’idea di Lidia era quella di alleggerire un punto così caotico portando elementi naturali della nostra terra, regalando un attimo di serenità a chi passa di qui ogni giorno-, spiega il collaboratore dell’iniziativa Andrea Pedretti-. La risposta della città e dei pendolari, spesso messi a dura prova dalle lunghe code quotidiane, è stata immediata ed entusiasta. Tra suonate di clacson di incoraggiamento e ringraziamenti al volo, camionisti, automobilisti e residenti hanno accolto l’opera come un’opportunità di riscatto urbano capace di smorzare la pesantezza dello smog e del traffico”.
Il festival non si ferma qui: la grande festa finale del Mura Festival è prevista per sabato 10 ottobre. La giornata sarà ricca di appuntamenti aperti al pubblico, tra laboratori di creazione collettiva con le bombolette spray, sessioni di serigrafia e intrattenimento musicale serale per celebrare la riqualificazione degli spazi urbani attraverso l’arte contemporanea.


















