Nei giorni scorsi è rientrato a Bergamo da Cesena il modulo dei vigili del fuoco attivato il 16 maggio dalla Direzione regionale vigili del fuoco dell’Emilia Romagna in seguito all’alluvione che ha interessato il territorio della regione. Il Modulo coordinamento – Posto comando avanzato, composto da due defender e un’Unità comando locale presidiati da un funzionario e tre operatori di sala operativa, si è insediato al Centro operativo comunale di Cesena per collaborare con le istituzioni del territorio (Protezione Civile, Soccorso Sanitario, Soccorso alpino) nella gestione degli interventi: soccorso persone, frane, prosciugamenti, dissesti statici, recupero beni.
L’operatività dei vigili del fuoco di Bergamo, coordinati dal dall’ingegner Dusi e in seguito dall’ingegner Locuratolo, è stata apprezzata dal sindaco cesenate, Enzo Lattuca, che non ha mancato di segnalare al Prefetto del territorio e al comandante dei Vigili del Fuoco di Forlì – Cesena l’operato dei vigili del fuoco di Bergamo che «ha consentito di scongiurare diverse situazioni di pericolo nel territorio urbano e nell’area collinare interessata da numerosissime frane e movimenti di terreno ancora in atto».
In particolare, i vigili del fuoco di Bergamo si sono resi protagonisti a Roncofreddo, un piccolo comune di 3.390 abitanti, del salvataggio di un neonato, grazie all’uso dell’elicottero. Il piccolo, di soli 15 giorni, era rimasto isolato con mamma e papà, senza luce e acqua, sulle colline del cesenate.
In un’intervista a Lombardia Notizie Online, l’ingegner Antonio Dusi, ha raccontato i momenti di quel salvataggio facendo sapere che, fra il centinaio di persone tratte in salvo, c’era anche una donna di 95 anni. «Era forse il momento topico dell’emergenza – ha detto – perché in quella giornata abbiamo salvato molte persone che erano rimaste intrappolate nei piani alti delle loro abitazioni bloccati dall’acqua o nelle zone collinari ancora isolate e battute dalla pioggia. Sul tardi della sera abbiamo organizzato un recupero in volo notturno coordinando l’attività di più enti (esercito, protezione civile e soccorso sanitario). Sapevamo che c’era un neonato perché per fortuna non si erano interrotti i contatti telefonici con le persone che dovevamo raggiungere».
Sono arrivati i ringraziamenti anche del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «In questi giorni drammatici per l’Emilia-Romagna – ha detto Fontana – voglio ringraziare ancora una volta i volontari e tutti coloro che stanno garantendo il loro contributo in quei territori. La solidarietà del nostro Paese è stata messa alla prova e ha dato una risposta eccezionale».
Nel video un estratto del servizio di Lombardia Notizie:


















