Nella seduta di ieri, martedì 23 gennaio, il Consiglio regionale ha approvato la legge che istituisce il servizio di psicologia delle cure primarie. Dopo l’approvazione all’unanimità in Commissione III Sanità, il Pdl 16 “Istituzione del servizio di psicologia di cure primarie” è approdato in Consiglio Regionale che lo ha definitivamente approvato.
Con il testo si introduce in modo strutturale un servizio di supporto e prevenzione volto a intercettare situazioni di disagio e prevenire il rischio di cronicizzazione coordinando i diversi attori e servizi del Sistema Sociosanitario Regionale. Contestualmente nasce quindi in Lombardia la figura dello “psicologo di base”, che dovrà essere presente in ogni Casa di Comunità e sui territori dei diversi distretti.
“L’approvazione di oggi arriva dopo un iter condiviso, non solo tra maggioranza e minoranza ma anche da parte dei territori -dichiara il consigliere regionale Michele Schiavi (FDI), firmatario del PDL-. Con l’istituzione del servizio di psicologia delle cure primarie e della figura dello psicologo di base si va nella giusta direzione di rafforzamento territoriale del nostro Sistema Sociosanitario Regionale. L’obiettivo è quello di facilitare l’accesso all’intervento psicologico nell’ambito delle strutture di prossimità, tra cui le case di comunità, promuovendo un maggiore coordinamento tra i servizi della salute mentale e tutti gli altri attori del servizio sanitario”.
Il servizio potrà svolgere azioni di prevenzione, diagnosi e intervento precoce rispetto alle diverse forme di disagio psicologico; orientamento e accompagnamento ai servizi specialistici di secondo livello, ai servizi sociosanitari e sociali; interventi di consulenza e supporto psicologico per le forme di sofferenza psicologica per le quali non è necessario ricorrere a interventi specialistici. È prevista, inoltre, l’istituzione di un Osservatorio per il monitoraggio dell’assistenza psicologica prestata dal servizio di psicologia delle cure primarie. La legge stanzia un finanziamento complessivo di 36 milioni di euro suddiviso sul triennio 2024/2025/2026 (12 milioni per ciascun anno).
“Un servizio psicologico adeguato e capillare sui territori -conclude Schiavi-, è ciò che serve per intercettare e affrontare un malessere diffuso che si fa sentire soprattutto tra i giovani, affiancando con il proprio supporto sia le famiglie che il mondo della scuola in questa sfida che non va in alcun modo sottovalutata. Questa norma, nata dall’ascolto delle realtà che affrontano la problematica del disagio psicologico giorno dopo giorno sui territori, è stata fortemente voluta dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. La legge prevede anche la possibilità per le ASST di organizzare questo servizio presso luoghi idonei messi a disposizione dei Comuni, al fine di rendere il servizio il più capillare possibile, anche a favore dei territori montani e più isolati. Sono orgoglioso di essere tra i firmatari di questa legge perché sono convinto che questo servizio vada tutto a vantaggio dei cittadini lombardi e della loro salute, rafforzando una rete territoriale che deve essere la base della nostra sanità regionale”.

















