Taglia il significativo traguardo dieci anni, l’amicizia tra Ardesio e Brescello. Nel fine settimana una nutrita delegazione di ardesiani ha raggiunto il paese della bassa reggiana, reso celebre dai film con protagonisti don Camillo e Peppone, per festeggiare l’anniversario e rinsaldare il legame. Nato da una semplice amicizia tra cittadini, ora il rapporto ha assunto anche connotati di promozione turistica e territoriale grazie alle molteplici iniziative che vengono proposte e si susseguono durante tutti i 12 mesi dell’anno.
«In questo periodo pieno di guerre e di odio nel mondo, due paesi distanti e diversi tra loro si incontrano in amicizia da dieci anni, e il Signore apprezza queste iniziative». Queste le parole di Don Federico Brozzoni, collaboratore pastorale ad Ardesio, sceso ieri (sabato 27 aprile) dall’Alta Val Seriana per la messa delle 18.30.
Presenti alla celebrazione anche i due sindaci, Carlo Fiumicino di Brescello e Yvan Caccia di Ardesio, oltre a numerosi componenti di associazioni dei due comuni. Dopo la messa, una cena presso il centro Auser di Brescello è stata il preambolo del pranzo tra le due comunità di oggi. Gli ardesiani hanno cucinato i casoncelli bergamaschi, mentre i volontari di Brescello il famoso gnocco fritto accompagnato dai loro prelibati salumi.
Tra i promotori di questa amicizia Simone Bonetti, presidente di ViviArdesio, commenta:«È stato un momento molto sentito e molto importante per i nostri paesi. Sta nascendo una vera amicizia. Ringrazio le due amministrazioni per esserci state in questo incontro e tutti i ragazzi di Brescello che credono in questo connubio. Ringrazio don Federico per averci accompagnato e tutti gli ardesiani che vengono sempre a Brescello. Ringrazio inoltre Geni, Puci e Oscar per aver accettato l’impegno di cucinare a Brescello e tutti volontari che si sono impegnati in questi due giorni. Grazie Brescello per questa fantastica ospitalità».




















