Le precipitazioni sempre più abbondanti mettono alla prova strutture e corsi d’acqua. La prevenzione diventa fondamentale per evitare danni anche gravi. A Sovere è in arrivo un intervento di consolidamento e messa in sicurezza per il ponte storico sul torrente Borlezza. Lavori da 320mila euro che il Comune di Sovere si prepara a realizzare nei primi mesi del 2026.
«È un intervento necessario anzitutto come forma di prevenzione – spiega Francesco Filippini, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Sovere -. Purtroppo le cosiddette bombe d’acqua stanno creando forte criticità anche sul torrente Borlezza con fenomeni piuttosto importanti che vanno a impattare in modo particolare sui piloni del ponte storico. Perciò in via preventiva abbiamo pensato a un’opera che potesse evitare criticità in futuro».
Buona parte degli oltre 300 mila euro che verranno investiti arrivano da un contributo a fondo perduto che, attraverso la Provincia, è stato concesso dalla Regione Lombardia. La differenza sarà coperta con risorse già disponibili dal bilancio comunale.
I lavori interesseranno un’ampia area del torrente, dalla cascatella sotto via Bottaini fino al confine sud del Parco del Filatoio. Le opere riguarderanno sia le sponde che i piloni del ponte storico. «Nella parte nord rinforzeremo il piede della scarpata che sostiene via Trieste, la strada che porta al centro storico di San Gregorio – spiega ancora l’assessore Filippini -. Interverremo poi sui piloni del ponte con dei massi ciclopici a protezione, in particolare quello verso il municipio che è spesso interessato dalle ondate di piena».
Nella parte sud, invece, verranno sistemate le briglie ormai ammalorate. «Un intervento importante riguarderà l’area sotto il bar delle Piante, dove il corso del fiume tende a sottoscavare ed erodere il muro che sostiene questa parte del paese», aggiunge Filippini.
Il cronoprogramma prevede una durata dei lavori di circa tre mesi, con conclusione entro la fine dell’estate 2026 o al massimo a metà stagione. «Lavorando sotto, non dovremmo creare grossi disagi alla viabilità», assicura Filippini.
















