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Rovetta: a fuoco appartamento nel centro storico

Paura nella serata di venerdì 16 gennaio in centro storico a Rovetta per un incendio che è divampato in un edificio di via Cristina. La proprietaria, Milena Oprandi, classe 1940, è stata tratta in salvo dai vigili del fuoco, che hanno aiutato anche altre due persone a lasciare l’appartamento in fiamme. Per loro è stato necessario ricorrere alle cure e agli accertamenti dei medici e degli infermieri, giunti con l’automedica del 118, le ambulanze del Corpo volontari Presolana, della Croce Rossa Italiana e della Croce Verde. La proprietaria avrebbe riportato delle ustioni di primo grado al volto, oltre a un’intossicazione per il fumo, come le altre persone soccorse. L’ottantacinquenne, molto conosciuta a Rovetta, in quanto è stata a lungo la presidente della Pro loco, si trova all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove è giunta in codice giallo. Gli altri feriti sono un giovane di 20 anni e una donna di 57: per loro conseguenze più lievi e sono stati trasportati all’ospedale di Piario in codice verde.

L’allarme è scattato intorno alle 19 di venerdì 16 gennaio, quando dal secondo piano dello stabile, pare dalla cucina, si sono sviluppate delle fiamme, non si sa ancora con precisione per quale ragione. A prendere fuoco anche una poltrona e la situazione si è presto aggravata. Sono state fatte intervenire un’autoscala e un’autopompa dal Comando provinciale di Bergamo, un mezzo boschivo e un’autopompa dal Distaccamento di Clusone e un’autobotte e un’altra autopompa da quello di Gazzaniga. In tutto una ventina di Vigili del fuoco, distribuiti in vari punti attorno alla casa per circoscrivere le fiamme. L’edificio è infatti collegato ad altri e la paura era che si potesse propagare nelle vicinanze.

Non sarebbero rimasti danneggiati il tetto e neppure i locali posti tra la copertura e il secondo piano.

Sul posto anche il sindaco di Rovetta, Mauro Marinoni, insieme alla Polizia locale dell’Unione Presolana e ai Carabinieri della Compagnia di Clusone, coordinati dal comandante, il capitano Maurizio Guadalupi. Molte persone sono scese in strada per assistere alle operazioni di soccorso, che si sono protratte per circa un’ora. Quindi è proseguita l’opera di bonifica e di messa in sicurezza dell’appartamento, posto sopra a un altro in fase di ristrutturazione. La presenza del cantiere però non sembrerebbe avere alcuna relazione con l’accaduto.

Il danni maggiori all’appartamento al secondo piano occupato da Milena Oprandi e, in questo periodo, dalla famiglia della figlia, proprio in relazione ai lavori in corso al piano sottostante. È stato dichiarato inagibile. Saranno necessari ulteriori accertamenti e prove di stabilità.

 

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