Il 15 marzo 2026, come abbiamo già avuto modo di dire, nella Bergamasca si terranno le elezioni per il presidente dell’Amministrazione provinciale. Da una parte c’è l’uscente Pasquale Gandolfi che rappresenterà il centrosinistra, dall’altra il candidato per il centrodestra Gianfranco Gafforelli. Voteranno soltanto circa 3.000 persone, vale a dire i sindaci e i consiglieri comunali. Era però stata avanzata la proposta, dalle Comunità montane e con il sostegno di una mozione unanime del Consiglio provinciale, di allestire dei seggi non soltanto a Bergamo, ma anche in alcune aree della Bergamasca per agevolare gli spostamenti dei votanti. Dagli uffici di Via Tasso però è arrivato il no su tutti i fronti: niente seggi diffusi sul territorio e neppure prolungamenti serali per il voto, che avverrà soltanto dalle 8 alle 20.
Il centrodestra ha preso al balzo tutto questo per attaccare il presidente uscente Gandolfi: “Scende a un livello molto basso – dicono gli esponenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega -: arroccato in un palazzo e impaurito dal verdetto delle urne”. Per aggiungere che “le belle dichiarazioni sull’incentivazione della partecipazione democratica si scontrano così con una scelta istituzionale di ben altro genere”.
L’attacco è stato sferrato con una nota condivisa dai capigruppo in Consiglio provinciale e dai rappresentanti istituzionali. Gianfranco Gafforelli, appunto il candidato presidente del centrodestra, si è detto rammaricato di non poter venire incontro su questo agli amministratori, ma senza spingersi oltre. Altri, come l’assessore regionale Paolo Franco, hanno invece sottolineato che, “se il presidente Gandolfi ha deciso di tentare il tutto per tutto pur di restare aggrappato al potere, allora è arrivato il momento che gli alleati facciano chiarezza”, poiché oggi la guida della Provincia coinvolge sia centrosinistra sia la maggior parte delle forze di centrodestra. Tanto che il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio provinciale, Alessandro Coletta, è arrivato a “sperare che gli alleati prendano le distanze da queste larghe intese, valutando anche di rimettere le deleghe”. Sabato 14 febbraio il centrodestra avrà un vertice proprio per parlare di Provincia.
Ma sul tema urne decentrate abbiamo chiesto un intervento al presidente Pasquale Gandolfi, eccolo nel video:

















