L’Amministrazione comunale di Lovere incontrerà questa sera (lunedì 7 novembre) alle 20,30, presso la trattoria «Aurora», i residenti del quartiere Trello. In questa zona, da 15 anni, compaiono crepe e fessurazioni nelle strade e negli edifici.
Le opere finanziate finora non sono bastate a fermare il dissesto idrogeologico. Stasera il Comune illustrerà una proposta innovativa, messa a punto da un pool di ingegneri e tecnici del Politecnico e dell’Università Bicocca di Milano. Il progetto si basa sulle proprietà chimiche e fisiche dell’acqua sotterranea. Aggiungendo sali o altri prodotti, si possono modificare le sue reazioni a contatto con il sottosuolo gessoso.
Il sindaco Giovanni Guizzetti ha spiegato a L’Eco di Bergamo che invece di «cercare di arginare o incanalare tutti i rivoli d’acqua sotterranei, si infilano nel terreno alcuni pali salini, in modo che quando vengono attraversati dall’acqua ne cambino le proprietà chimiche e fisiche, così da renderla innocua», impedendo di fatto che vada a erodere il sottosuolo.
«È una proposta certamente innovativa – ha sottolineato il primo cittadino -, ma che non va a vanificare né alterare tutto ciò che è stato fatto finora e che ha permesso di mettere in sicurezza gli edifici della zona».

















