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Strada riaperta, ma Valbondione chiede aiuto alle istituzioni

Dopo gli smottamenti di questa mattina e il lavoro per il ripristino della carreggiata, la strada è tornata completamente transitabile intorno alle 17 di oggi.

Otto i punti in cui le vallette a margine della carreggiata (da Gandellino a Valbondione) hanno riversato materiale.

L’evento piovoso è iniziato intorno alle ore 4. Verso le 7 le piogge si sono intensificate. Dalle 4 alle 8 a Valbondione sono scesi ben 82 mm di pioggia.

“Intorno alle 7.30, non appena le condizioni meteo lo hanno consentito, ho effettuato con il vicesindaco il primo sopralluogo – spiega la prima cittadina Sonia Simoncelli -. Per prima cosa sono state avviate le procedure di emergenza con l’attivazione immediata di Vigili del Fuoco, Prefettura, Croce Blu di Gromo e Soccorso Alpino di Valbondione. Con la Provincia è stato concordato il piano degli interventi sul territorio. I Vigili del Fuoco sono stati destinati al tratto tra Fiumenero e Gandellino (poi sono intervenuti anche a Valbondione). La Provincia con l’impresa Paccani (l’impresa di turno oggi nel caso di queste situazioni) è intervenuta ai Dossi di Gavazzo. Il Comune ha attivato due imprese Locali (Galizzi Lorenzo e Pasini Fabrizio) sulla Valle Castello in località Torre a Valbondione. L’intervento delle ditte ha gestito il deflusso delle acque che in via Torre ha interessato anche un’abitazione. Soccorso alpino e Croce Blu sono stati attivati per il monitoraggio del territorio. Non finirò mai di ringraziare i volontari della Protezione Civile della Croce Blu di Gromo e del Soccorso Alpino. Con la Croce Blu è stata gestita la consegna dei pasti alla casa di riposo. Si è deciso di fare intervenire l’elicottero per il trasbordo del materiale”.

“Dopo aver verificato l’assenza di rischio per le persone, è stato chiamato un geologo. Con questo professionista abbiamo cercato di capire come sia possibile che l’evento abbia attivato scariche di materiale in tutte le vallette che stanno sulla desta orografica, anche perché proprio lo scorso anno alcune vallette sono state sistemate dalla Comunità Montana. Dalla prima valutazione è emerso che ci troviamo davanti a una situazione di conformazione consistente di vecchi depositi morenici a monte, un insieme di detriti su cui si è sviluppata la vegetazione. Questa forte quantità d’acqua ha quindi attivato il fenomeno. Quello che ci preoccupa è che una volta pulito il tutto tali situazioni si possano ripresentare. Ci troviamo di fronte a un bel problema, non basta effettuare manutenzioni, serve un intervento più serio. Per questo martedì saremo in Regione. Già questa mattina, grazie al consigliere Roberto Anelli, con cui ci siamo sentiti durante la mattinata, è stato informato l’assessore Bordonali. L’obiettivo è riuscire a sviluppare un intervento che possa in qualche modo limitare o contenere scarichi di materiale. Abbiamo bisogno delle istituzioni, da soli non ce la faremo”.

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