Un viaggio dei ricordi: è l’esperienza che possono provare gli ospiti del centro Alzheimer della Fondazione Santa Maria della Neve di Pisogne. Ieri sera (14 dicembre) è stato inaugurato il servizio di Trenoterapia. In un angolo del reparto è stata ricostruita la stazione del paese dell’alto Sebino. Superata la biglietteria gli ospiti possono sedersi in uno scompartimento e iniziare un viaggio a bordo del treno in viaggio lungo la tratta Brescia-Edolo. Un’esperienza particolarmente realistica tanto che dal finestrino i viaggiatori possono ammirare il paesaggio grazie a un monitor che permette di rivedere il territorio.
«Abbiamo deciso con la nostra casa di riposo – spiega Giovanni Battista Bianchi, presidente della Fondazione Santa Maria della Neve Onlus – di fare della cura dell’Alzheimer il nostro fiore all’occhiello. Noi abbiamo già introdotto alcune terapie non farmacologiche; certo quella del treno è quella che attrae di più e colpisce la fantasia della gente. In realtà è qualcosa di molto semplice. Spesso le persone colpite da questa malattia chiedono di poter viaggiare. Partire è di fatto qualcosa che tranquillizza l’anziano e il viaggio aiuta a ricordare».
Ospite dell’inaugurazione anche Marco Trabucchi, presidente Associazione Italiana Psicogeriatria: «Noi oggi sappiamo che sono in corso molti progressi. Sappiamo che è possibile avvicinare la persona con interventi di tipo modulatorio della malattia che ne riducono l’effetto negativo sulla qualità della vita. In questo caso si cerca di dare un senso al passato della persona, di dare la possibilità di ricostruire una vita di queste persone che avendo perso la memoria potrebbero sentirsi disorientate nella vita».


















