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Gandino, con “In Secula” rivive il Medioevo

In Secula Gandino

Per una sera il Medioevo si è riaffacciato sul sagrato della Basilica di Gandino. Feudatari e arengo, consoli e armigeri, dame e cavalieri, si sono dati appuntamento per “In Secula”, la rievocazione storica proposta dalla Pro loco con il patrocinio del Comune e la collaborazione della parrocchia. Quest’anno si è tornati al 6 luglio 1233, quando la comunità di Gandino letteralmente comprò (e nemmeno a buon mercato) la propria libertà con la firma dell’Atto di emancipazione dalla signoria dei Ficieni di Bergamo. I gandinesi pagarono profumatamente per ottenere i beni e i diritti detenuti da Arpinello Ficieni sul territorio. Fu una vera e propria cerimonia pubblica, sotto il portico dell’antica chiesa di Santa Maria (che lasciò poi il posto all’attuale Basilica). Per la firma fu convocato l’arengo, l’assemblea del popolo. La comunità era rappresentata dai tre consoli in carica: Alberto di Pietro de Ocha, Domenico di Sivernato Zucconi e Negrobono di Lazzaro Conzali. L’atto fu stilato dal notaio Alberto di Giovanni Beltrami e pubblicato dal collega Gilberto da Rovetta. La pergamena, lunga più di 6 metri, è ancora oggi conservata nel Salone della Valle (la sala consiliare del Comune) ed è stata esposta proprio in occasione della rappresentazione. Viene detta “Tavolone”. Davanti ad essa furono condotti alcuni ragazzi, ai quali venne rifilato un ceffone: quel giorno non dovevano scordarselo. L’emancipazione aprì la comunità di Gandino ai traffici e al commercio, garantendo un relativo benessere economico.

Sbandieratori In Secula
Gli sbandieratori di Isola Dovarese

Fin qui la storia, riportata alla luce grazie alle ricerche del professor Pietro Gelmi, i cui testi hanno fatto da guida alla rievocazione. Ma “In Secula” è a suo modo anche spettacolo. E quindi costumi, musiche, scenografie sono stati tutti ingredienti essenziali per ricreare il Medioevo. Il racconto, fedele ai documenti, ha fatto solo qualche concessione alla fantasia. Circa 180 i figuranti impegnati nella rappresentazione e almeno una trentina di persone si sono date da fare dietro le quinte e nei mesi precedenti l’appuntamento. Ad impreziosire la serata, anche la presenza degli sbandieratori di Isola Dovarese. Tutto molto apprezzato dal folto pubblico presente. “Il vero successo di “In Secula”  – ha detto al termine il presidente della Pro loco, Lorenzo Aresi – non è soltanto nella fedele ricostruzione dei fatti storici, nei luoghi dove effettivamente si sono verificati, ma soprattutto in una bellissima esperienza di socialità e di lavoro condivisa fra centinaia di persone non soltanto gandinesi”.

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Antenna 2 TG edizione del 04 07 2015