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Salone della Valle, è ancora polemica a Gandino

Non si placa a Gandino la polemica per l’agibilità del Salone della Valle. Dopo il primo botta e risposta con il sindaco Elio Castelli, il consigliere di minoranza (ed ex primo cittadino) Marco Ongaro torna all’attacco, insistendo sul fatto che il palazzo dove vengono ospitate le sedute del Consiglio comunale debba essere messo a norma il più in fretta possibile. L’edificio, infatti, non ha l’agibilità per mancanza di attrezzature che permettano di superare le barriere architettoniche.

«Castelli e la sua Giunta dovrebbero dedicarsi ai problemi del nostro paese e soprattutto risolverli», sostiene Ongaro. «Da qualche anno a questa parte noi della Lega Nord chiediamo di mettere a norma il palazzo del Salone della Valle, ma ben due volte i consiglieri di maggioranza del centrosinistra di Gandino hanno bocciato le nostre proposte in occasione delle variazioni di bilancio», aggiunge l’ex sindaco.

Castelli ha annunciato che ora l’intervento per superare le barriere architettoniche è ormai vicino. «Ora che abbiamo interessato anche l’Asl, l’associazione nazionale dei Mutilati e Invalidi civili e la stampa, si dichiarano disponibili a sistemare il tutto, finanziando però questa spesa nel prossimo anno – commenta Ongaro –. Possibile che non abbiano i soldi? Questa la domanda che tutti si pongono. Ma i soldi ci sono perché settimana scorsa hanno finanziato l’installazione di una nuova linea Adsl per velocizzare il traffico internet per la modica cifra di 18 mila euro».

L’ex sindaco rincara poi la dose: «In 3 anni e mezzo non hanno trovato il tempo di sistemare questo pezzo di carta che è la richiesta di agibilità e l’installazione di un servoscala. Se continueranno ad utilizzare questo edificio per manifestazioni pubbliche, ci troveremo costretti a segnalare il tutto alla Procura. Viene voglia di dire che tutto questo è una vergogna. I 18 mila euro per navigare velocemente in internet li hanno trovati tranquillamente, mentre per la sicurezza di un edificio bisognerà aspettare il 2016 e sarebbe il quattordicesimo anno di attesa (lo stabile era stato infatti ristrutturato nel 2002, proprio dall’amministrazione Ongaro, ndr)».

Guarda il video per ascoltare le dichiarazioni di Ongaro per intero.

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