È la passione il motore di «Gorno SI Mostra», iniziativa aperta ieri (domenica 1° novembre) negli spazi della biblioteca. Oltre sessanta persone del paese hanno voluto raccontarsi attraverso i propri interessi: arte, natura, storia, fotografia, musica, artigianato, collezionismo. Emerge una vivacità culturale inaspettata, un tesoro nascosto che viene portato alla luce. E, insieme, il desiderio di condividere questa ricchezza, scambiarsi esperienze, lavorare insieme, giovani e meno giovani, per un evento che in questa fase durerà tre settimane, ma è poi destinato a proseguire durante l’anno grazie al contributo di fondazione Cariplo.
Hanno promosso «Gorno SI Mostra» Comune, biblioteca e PromoSerio. «Più che una mostra questa è un’iniziativa, un’emozione, nata dalla volontà di far emergere le passioni dei gornesi. Due anni fa al primo incontro eravamo in tre, oggi le collaborazioni superano le sessanta», dice l’assessore alla Cultura Alex Borlini. «Ad esporre non sono i soliti noti che si inseriscono nei meccanismi di mostre o iniziative culturali, questa è la Gorno vera, la Gorno importante, del valore delle persone. Come ha detto una delle persone che l’hanno organizzata, questa iniziativa arricchisce tutti: chi partecipa e la comunità», aggiunge il sindaco Valter Quistini.

All’interno degli spazi della biblioteca si possono trovare dipinti, sculture, incisioni su vetro, opere d’artigianato, lavori di sartoria. Non mancano vecchie fotografie, raccolte di attrezzi del lavoro contadino e suppellettili delle case di una volta. È possibile ripercorrere la storia del bollettino parrocchiale, ammirare un abito da sposa di fine ‘800 e vedere da vicino un’ala di un aereo precipitato durante la Seconda guerra mondiale. C’è persino un angolo dedicato alla caccia. «Lo scorso anno, in maniera inaspettata, abbiamo visto la gran voglia di condividere le proprie passioni: metterle insieme è stato fonte di ricchezza reciproca. Abbiamo scoperto attività e interessi che nemmeno sospettavamo di avere in paese. “Gorno SI mostra” è diventata una rassegna di tutti: ognuno è venuto, ha costruito il suo pezzo coordinandosi con gli altri», osserva Valentino Percassi, coordinatore dell’iniziativa.

«La mostra è un cantiere aperto: ognuno può contribuire facendo le sue proposte, offrendo suggerimenti. Quindi, può darsi che chi viene a visitarla nei prossimi giorni trovi qualcosa di diverso da come la vediamo oggi – spiega Silvana Poli -. Inoltre, nelle settimane di apertura, lo spazio sarà animato da diversi eventi. Ad esempio, ci sarà “La farmacia della nonna”, con Marta Benini che presenterà come creare prodotti per la bellezza utilizzando le erbe del nostro territorio. Per i bambini della scuola primaria la Corale San Martino proporrà una “Sonata per harmonium”, attraverso l’osservazione di questo strumento che gli alunni potranno anche suonare. I cacciatori con Piergiorgio Gamba dedicheranno un incontro alle peculiarità della caccia e agli aspetti naturalistici del territorio».

In programma, c’è anche una serata dedicata a chi ha trasformato la sua passione in un percorso di studi. «Il 6 novembre alle 20,30, al polo scolastico, abbiamo pensato di creare un evento i cui protagonisti saranno le laureate e i laureati degli ultimi 10 anni del comune di Gorno – spiega Marzia Varischetti, degl gruppo «Biblioteck» -. Durante la serata, ognuno potrà esporre il proprio lavoro di tesi per condividere con la comunità la propria passione». E in omaggio a «Gorno si mostra», mercoledì 4 novembre il Consiglio comunale si riunirà negli ambienti del Museo delle miniere.
Resta da dire che l’esposizione si può visitare tutti i giorni, da lunedì a domenica, dalle 14 alle 17 e dalle 20 alle 22, fino a domenica 22 novembre.

















