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A Vertova un presepe in marmo

Il presepe di Franco Rottigni a Vertova

Un lavoro certosino: da mosaicista più che da appassionato del presepe. Franco Rottigni da anni ambienta la Natività in una cornice di casette di marmo, costruite con piccole tessere incollate fra di loro. Il risultato è da vedere. E, in effetti, sono tante le persone che ogni anno si presentano a Vertova, in via Merelli, per ammirare le sue creazioni.

La riproduzione del Bivacco Testa
La riproduzione del Bivacco Testa

«È una passione nata una decina d’anni fa – racconta –. Da quando sono in pensione, ci lavoro a tempo perso. Procuro il marmo, lo taglio a pezzetti, li incollo fra di loro e costruisco le case. Per farne una grande ci impiego anche sei mesi; per quelle piccole ne bastano tre. Ma dipende sempre da cosa ho in mente di fare». Ad esempio, in passato ha realizzato una riproduzione della chiesa parrocchiale di Vertova, che fa ancora bella mostra di sè nel presepe. Quest’anno si è dedicato agli edifici di montagna: il bivacco Testa, anzitutto, e il Rifugio Curò, collocato però a parte, perché «commissionato dalla mamma del gestore», spiega Rottigni.

Vicino al presepe c'è anche il Curò
Vicino al presepe c’è anche il Curò

Per questo Natale il presepe è stato anche ampliato. «Mi ha dato una mano Luca Paganessi, un ragazzo che ha da poco finito gli studi. Grazie al suo aiuto sono riuscito a fare anche il deserto. Per allestire tutto ci abbiamo messo cinque settimane piene». Anche perché, quello che si vede, è solo una parte del lavoro: luci, suoni, l’acqua che scorre, i movimenti hanno bisogno di un sofisticato apparato, naturalmente nascosto.

Franco Rottigni e Luca Paganessi
Franco Rottigni e Luca Paganessi

Il presepe è aperto al pubblico e si potrà visitare fino all’Epifania, il sabato e la domenica dalle 10 a mezzogiorno e dalle 14 alle 19.

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