Notizie

Gandino, nei francobolli rivive la Liberazione

Un «Natale fra guerra e pace», quello che cerca di far rivivere il Gruppo filatelico Val Gandino a 70 anni dalla Liberazione. Attraverso una mostra di francobolli e cartoline, tornano gli ultimi anni del secondo conflitto mondiale. L’8 settembre, Cefalonia, il 25 aprile sono alcuni dei momenti che il materiale esposto permette di ricordare. L’inaugurazione è in programma domani (martedì 23 dicembre) alle 18, mentre la vigilia di Natale l’arrivo degli alleati sarà rievocato grazie a una merenda dal sapore speciale.

La mostra è divisa in due parti distinte. «La prima riguarda la Resistenza, quindi tutta la corrispondenza che ha caratterizzato il periodo fra il 1943 e il 1945 – spiega Leonardo Spampatti, vicepresidente del Gruppo filatelico –. È possibile rendersi conto di come in quegli anni il conflitto si è combattuto anche attraverso i francobolli e la corrispondenza. C’è una lettera del giorno dell’armistizio, una arrivata il 25 aprile a Leffe, un’altra che ha come destinatario Umberto di Savoia».

Un posto speciale è riservato al «Frazionato di Gandino», rarità che ha reso famoso il paese della Val Seriana nel mondo della filatelia, figlia dell’emergenza postale di quel periodo. Negli anni della guerra, infatti, il Comune doveva mandare cartoline con francobolli da 15 centesimi, ma se ne trovavano solo da 10. Si decise così di tagliarne a metà alcuni per raggiungere la cifra necessaria. Un metodo che fu autorizzato dalle Poste, caso più unico che raro.

Il «Frazionato di Gandino»
Il «Frazionato di Gandino»

La mostra racconta la guerra, soprattutto per mettere in evidenza la pace. «Cosa c’è di più natalizio della pace?», sottolinea Spampatti. Il pomeriggio della vigilia verrà anche ricordata la Liberazione attraverso la «Merenda di pace»: pane e cioccolato, quello che i soldati alleati offrivano ai ragazzi quando entravano nelle città.

La mostra si potrà visitare fino a domenica 27. Se la prima parte è dedicata alla guerra e alla Resistenza, la seconda è invece uno sguardo su Gandino. «Sono esposte quasi 200 cartoline dei primi del Novecento che mostrano come il paese ha sempre avuto una vocazione turistica», prosegue Spampatti. Ce n’è persino una con scritte in tedesco dedicata alla colonia del Monte Farno.

Condividi su:

Continua a leggere

Perché Babbo Natale ha scelto le renne
Pisogne, a nuovo il vecchio porto