Il carnevale è la satira, lo sberleffo. C’è anche un detto secondo cui «ogni scherzo vale». E quindi va bene sorridere su tutto. Come a Gandino, dove quest’anno il tema scelto dall’associazione AnimalCortile è «Sanatorio». «L’idea era nata per fare un carro un po’ particolare dedicato alla sanità: vestirsi da infermieri e malati. Quest’anno dopo 13 anni l’oratorio ha chiesto di collaborare. Da lì è nato lo slogan “Sanatorio”, che mette insieme il tema, le lettere iniziali di AnimalCortile e l’oratorio», spiega Alessandro “Alma” Carsana, che dell’associazione è l’anima.
Sono due i momenti che caratterizzeranno il Carnevale gandinese. Il primo, domenica, è la sfilata dei bambini. «Una tradizione che AnimalCortile ha ripreso 13 anni fa – prosegue Alma –. La sfilata partirà dalle scuole elementari, farà il giro del paese per tornare al punto di partenza. Offriremo poi la merenda e proporremo un momento di animazione con canti e balli».

Il secondo momento è quello della sera del martedì grasso, che per tradizione si festeggia nella piazza del Comune. «Da alcuni anni abbiamo voluto riproporre anche alla sera la sfilata della domenica – spiega ancora Alma –. La cosa bella è che da quando Cirano fa la sfilata di carnevale c’è competizione tra i due carri, che cercano di trovare voti per vincere un premio simbolico messo a disposizione dalla Pro loco: salame, cotechini o altre cose da mangiare». Il programma è presto detto: «La sfilata parte alle 8 dalle scuole, arriva in piazza, dove sarà già allestito il palco e gli alpini offriranno tè caldo e vin brulé. Noi offriremo chiacchiere e torte. E si ballerà fino a mezzanotte, solo per il gusto di divertirsi. Questo è il bello del martedì grasso: lo sfogo. Poi comincia la Quaresima e bisogna fare i bravi».
La serata prevede anche la premiazione del gruppo e della maschera più originali. E se qualcuno non ha il costume, basta rivolgersi ad AnimalCortile. «Grazie a questi 13 anni di carnevale abbiamo un magazzino di circa 400 costumi disponibili per chi ha bisogno – sottolinea Alma –. Basta contattarci su Facebook. Chiediamo solo una piccola offerta che ci serve per sostenere le spese». Infine, un appello: «Se qualcuno di voi ha costumi di carnevale che non usa più e vuole liberarsene, non deve buttarli. Associazioni come noi o gli oratori sono disposti a ritirarli e riutilizzarli per chi ha bisogno».


















