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Museo del tessile, dalle fabbriche del ‘700 la trasmissione a soffitto

Museo del tessile

Il Museo del tessile di Leffe sta diventando sempre più un luogo dove scoprire come si lavorava una volta nelle fabbriche della Val Seriana. La collezione di macchinari si arricchisce ogni anno di nuovi pezzi. Dopo la ruota del mulino ad acqua inaugurata nel 2015, adesso è il turno di una trasmissione a soffitto del 1700. Si potrà scoprire da sabato, quando il museo riaprirà i battenti.

Museo del tessile
Il macchinario da un’altra prospettiva

«Questo tipo di trasmissione veniva chiamata “a cinghia lunga” perché questi alberi, tramite pulegge e lunghe cinghie, andavano ad alimentare il movimento delle macchine presenti negli stabilimenti – spiega Gianfranco Bosio, del Museo del tessile –. La trasmissione che abbiamo installato ci è stata data dal proprietario del Lanificio Testa di Gandino ed era ancora funzionante. Noi l’abbiamo smontata e posizionata in museo senza modificarla. Si tratta di un’apparecchiatura piuttosto pesante: stiamo parlando di oltre 8 quintali di ferro. Abbiamo dovuto utilizzare dei supporti per non andare a pesare sulla struttura del museo. Per motivi di sicurezza abbiamo anche rallentato la velocità del movimento, ma in questo modo riusciamo a farne capire bene il funzionamento».

Una dozzina i volontari che hanno lavorato al progetto per trasportare e mettere in funzione la trasmissione nel museo. La fondazione Credito bergamasco ha inoltre messo a disposizione un contributo utilizzato per le strutture portanti. Per informazioni si può consultare il sito internet del Museo del tessile «Martinelli Ginetto».

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