Se è vero il detto che «l’unione fa la forza», potremmo trovarci di fronte a un grosso balzo in avanti dettato dalla stretta collaborazione tra tre «pezzi grossi» del mondo accademico: l’Università di Milano Bicocca, l’Università del Surrey in Inghilterra e, come avrete già capito, l’Università degli Studi di Bergamo.

Il progetto formativo, oltre a consentire agli studenti bergamaschi di non dovere fare troppi chilometri durante i primi anni di studio, punta su una preparazione più che eccellente anche in ambito linguistico grazie alle lezioni tenute interamente in inglese e alla possibilità di svolgere parte degli studi nel Surrey.

Il Magnifico Rettore dell’Università di Bergamo, il professore Remo Morzenti Pellegrini, spiega: «Questa operazione è per noi molto sentita poiché consolida una lunga cooperazione con l’Università di Milano Bicocca e ci mette in partnership con un ateneo straniero importante in ambito medico, ma soprattutto è una grossa opportunità per Bergamo grazie allo stretto contatto con l’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Questo investimento rappresenterà una considerevole possibilità per il territorio, in particolare anche dal punto di vista imprenditoriale, dal momento che consentirà di creare un vero e proprio “distretto della sanità” specialmente dopo l’aggiunta del nuovo corso di Ingegneria e Tecnologie per la salute attivato proprio all’Università di Bergamo l’anno scorso».

Il progetto è stato approvato dalle tre Università e ora attende solamente l’ok del Ministero per decidere se è possibile rendere effettivo questo nuovo corso di Medicina e Chirurgia già dal prossimo anno accademico o se bisognerà aspettare fino al 2017.

Questo è un articolo realizzato attraverso il progetto «Saranno reporter» attivato con l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale «Andrea Fantoni» di Clusone. Chi scrive è un ragazzo o una ragazza di quarta liceo che sta muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo.


















