Che i prodotti tipici siano richiestissimi non è una novità, oggi tuttavia si sta riscoprendo sempre di più anche quello che la terra ci offre: erbe e frutti spontanei che si possono trovare senza troppe difficoltà. Ma prima del consumo è meglio informarsi a dovere, l’ignoranza può costare cara. A tal fine l’amministrazione comunale di Songavazzo promuove due serate e un’uscita per mettere in pratica quanto appreso.
«È sotto gli occhi di tutti – spiega il sindaco di Songavazzo Giuliano Covelli – che non passa giorno senza che le tv propongano programmi di cucina. Attenzione e interesse su questo tema non mancano. Lavorando su questo argomento e ragionando nell’ottica del Festival degli Spaventapasseri, abbiamo pensato ad alcune occasioni che ci consentono di valorizzare erbe e frutti spontanei del nostro territorio. Grazie alla preziosa collaborazione con i tecnici della Flora Alpina Bergamasca potremo ricevere nozioni importanti che ci consentiranno di distinguere erbe e frutti che si possono utilizzare da quelle che invece possono avere effetti pericolosi. Purtroppo capita di leggere di persone che restano intossicate dopo avere ingerito erbe o frutti confusi per commestibili, situazioni che vogliamo scongiurare facendo un po’ di informazione».
A Songavazzo sono in programma due serate (presso la sala G. M. Benzoni – sopra le poste): la prima il 21 aprile dal titolo “Storia, tradizione e scienza” che avrà come relatore Luca Mangili del Gruppo Flora Alpina Bergamasca. Il 22 aprile Luca Mangili e Mariuccia Porto parleranno invece del riconoscimento e delle ricette. Domenica 24 l’uscita nei campi con partenza alle 9 dal parcheggio della chiesa parrocchiale. Gli incontri sono gratuiti, aperti a tutti e non occorre prenotarsi. Maggiori informazioni sul sito del Comune.
















