«La sicurezza non è un bene che si compra al mercato. Non c’è la soluzione perfetta», dice il comandante della Polizia locale di Albino Giuliano Vitali. Sicurezza è una sorta di puzzle che si costruisce con tante tessere, come i controlli sulle strade, l’analisi delle situazioni di rischio, la conoscenza delle persone che abitano in una cittadina. Per questo è importante esserci, il più possibile.
Quest’estate, ad Albino, i vigili ci saranno anche di notte. La Polizia locale estenderà l’orario di servizio per garantire un maggior controllo del territorio. «Il nostro comando, in relazione al personale a disposizione, attualmente garantisce una copertura 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno – spiega il comandante -. Nel periodo estivo, quest’anno si vuole garantire un servizio di controllo e vigilanza serale e notturno che preveda la presenza della Polizia locale in orari normalmente non coperti. Da giugno a ottobre, grazie alla disponibilità dei nostri operatori, ci saremo fino all’una di notte e anche per tutta la notte in caso di particolari eventi di controllo, soprattutto nel fine settimana».
Negli anni scorsi, nel pieno dell’ondata di furti che aveva investito la Val Seriana, in molti avevano invocato una maggiore presenza nell’arco della giornata. Questo sembra un primo passo. La Polizia locale al lavoro di notte significa «reprimere e, laddove possibile, anche prevenire determinate situazioni legate al disturbo della quiete pubblica, porre attenzione a quello che succede in piazze e parchi, attuare controlli della circolazione stradale, soprattutto legati all’utilizzo e all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti», aggiunge Vitali.
Il comandante della Polizia locale di Albino rivela che sono sempre di più i veicoli che circolano senza assicurazione o le persone che guidano senza patente o presentano alla forse dell’ordine documenti falsi. «Il controllo stradale – sottolinea – non è finalizzato solo alle sanzioni amministrative. L’obiettivo è anche conoscere chi vive sul nostro territorio. Spesso e volentieri, infatti, gli elementi raccolti possono anche ricondurre agli autori di furti in appartamento o in azienda».



















