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Ospedale Piario, i sindaci chiedono i servizi essenziali

L'ospedale di Piario

Resta alta l’attenzione sull’Ospedale «Locatelli» di Piario. Dopo le ulteriori rassicurazioni sul futuro della struttura, espresse durante il convegno di fine luglio promosso dal consigliere regionale Angelo Capelli, alcuni amministratori dell’Alta Val Seriana hanno incontrato i vertici dell’Azienda socio sanitaria territoriale Bergamo Est (l’ex azienda ospedaliera di Seriate) e dell’Agenzia di tutela della salute (l’ex Asl) di Bergamo.

«All’incontro, oltre alla dottoressa Mara Azzi (direttore generale dell’Ats, ndr) e al dottor Francesco Locati (direttore generale dell’Asst, ndr), c’erano il sindaco di Clusone Paolo Olini, l’assessore ai Servizi sociali Antonella Luzzana e il sottoscritto», spiega il primo cittadino di Piario Pietro Visini.

«Si è parlato di quanto effettivamente l’azienda ospedaliera era disposta a fare, perché la materia del contendere è proprio questa – prosegue Visini -. Abbiamo capito tutti che l’Ospedale di Piario rimarrà, ma come lo vogliamo tenere? E soprattutto quali servizi resteranno? Saranno quelli che servono effettivamente al territorio? È questo il vero punto nodale della discussione».

Durante l’incontro, gli amministratori hanno chiesto una lettera in cui venissero esposti i programmi per il futuro del «Locatelli». «Appena è arrivata, l’ho girata a tutti i 24 sindaci dell’Alta Val Seriana e Val di Scalve, più ad alcuni della Media Valle», aggiunge il primo cittadino di Piario. Che però non pare molto soddisfatto dei contenuti: «Devo dire che la lettera era un po’ “andreottiana” per usare un termine politico».

Ma Visini non dispera: «Sia la dottoressa Azzi sia il dottor Locati sono persone di parola: a settembre verrà costituito un tavolo dove verranno convocate tutte le forze sociali, comprese le associazioni che ci sono sul territorio. Questo per far sì che il processo iniziato vada avanti e si possa dire la nostra su quelle che sono le esigenze del territorio. I sindaci puntano su alcuni servizi essenziali come il pronto soccorso e i pediatri. Magari si potrà sacrificare qualcosa , però questo ospedale deve dare il servizio che la valle chiede».

Qualche punto fermo, comunque, sembra sia stato messo: «In effetti, una cosa positiva nella lettera c’è: la riapertura dell’Opc, cioè il reparto di Osservazione post chirurgica, che avverrà alla fine di settembre o ad inizio ottobre». Inoltre, conclude il sindaco di Piario, «il 15 settembre ci sarà un incontro tra i vertici di Ats e Asst e i medici di base del territorio per costruire una collaborazione fondamentale per il buon funzionamento dell’ospedale».

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