Pochi soldi, pochi passeggeri, una linea interna al paese. Peraltro piccolo. Questa la logica che ha portato a tagliare le corse del trasporto pubblico locale da e per Boario Spiazzi, frazione di Gromo. Lo dicono i responsabili dell’Agenzia del Trasporto pubblico locale e di Sab.
Dal 1° ottobre nessun pullman del servizio pubblico raggiungerà più la località. Per ora, i residenti possono contare ancora su quattro coppie di corse. Ma si tratta di una concessione strappata dal Comune per il solo mese di settembre. Poi più nulla. Un problema per i quindici studenti che abitano da quelle parti e che ogni mattina devono raggiungere la scuola.
La prima cittadina di Gromo, Sara Riva, ha già garantito che il Comune farà la sua parte. Ma si è anche fatta sentire. «Abbiamo una frazione che per quanto riguarda il trasporto pubblico sembra completamente cancellata dalla cartina geografica», ha detto. E ha definito la scelta di provincia e Sab «di una gravità estrema». Sara Riva si è anche lamentata di essere stata informata solo a settembre.
Il direttore dell’Agenzia del Trasporto pubblico di Bergamo Emilio Grassi evidenzia il problema di sempre: «Le risorse non ci sono». Secondo Giovanni Piccinni, direttore d’esercizio della Sab, «il Comune quest’estate aveva già fatto presente i disagi in Provincia». Ma via Tasso «aveva risposto che la linea sarebbe stata soppressa. Quindi, erano al corrente. D’altronde l’utenza era poca e si tratta comunque di un trasporto interno al paese, che quindi spetta al Comune».
Piccinni, inoltre, sottolinea che «in provincia di Bergamo ci sono altri Comuni che hanno istituito un servizio urbano di trasporto indifferenziato per studenti e tutti gli altri». Tocca all’amministrazione, quindi. Ma di questi tempi nemmeno i Comuni hanno le casse piene.

















