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Val Vertova, il Comitato vuole vederci chiaro

Ma la vicenda centraline è chiusa? La Val Vertova è veramente salva? Se lo chiede il Comitato Val Vertova Bene Comune, nato pochi mesi fa proprio per dire no al progetto dei due impianti idroelettrici. In questi giorni è stata inviata una lettera alla Provincia di Bergamo perché venga fatta chiarezza.

«Il Comitato Val Vertova Bene Comune – si legge nella lettera – ha appreso dai giornali che l’Immobiliare I° Sole s.r.l. ha avanzato alla Provincia di Bergamo “rinuncia dell’Istanza di esclusione di Via (Valutazione d’impatto ambientale, ndr) per le due centrali previste in Valle Vertova”. Tuttavia di tale prosieguo del procedimento istruttorio non è stata data alcuna notizia allo scrivente Comitato che è individuato come portatore di interessi nello svolgimento dell’istruttoria per lo sfruttamento della Valle Vertova».

Secondo il Comitato, la Provincia dovrebbe archiviare anche l’istanza di concessione. Questo perché «il deposito alla Provincia della domanda di esclusione di Via del progetto di derivazione è una condizione indispensabile al proseguimento dell’istruttoria per il rilascio della concessione alla derivazione idroelettrica».

Però, prosegue la lettera, «ad oggi, anche se si parla di “salvezza della Valle Vertova”, sulla stampa non è ancora apparso che siano stati emessi i provvedimenti, da parte della Provincia, che scongiurino la realizzazione dei progetti». Sempre secondo il comitato, «la dilatazione dei tempi per il rilascio dei provvedimenti provinciali gioca a favore della Società Immobiliare I° Sole che ad oggi è ancora titolare di vigente istanza di concessione».

Il Comitato ritiene che a favore della società di Piancogno (Brescia) «abbia giocato anche il mancato rigetto dell’Istanza di esclusione di Via, atto dovuto visti i vizi intrinseci al progetto». Quindi, prosegue la lettera, la società «ha conservato la sua titolarità dell’istanza fino alla richiesta di rinuncia mantenendo i suoi diritti giuridici sulla validità del procedimento, incluso quello correlato di concessione alla derivazione, avvantaggiandosi con i tempi di verifica/integrazione della documentazione».

Il Comitato Val Vertova Bene Comune, che a maggio aveva presentato un documento di osservazioni/opposizioni al progetto, sostiene di essere stato in questo modo «svantaggiato». Perché «non ha registrato il giusto seguito alle osservazioni presentate e che avevano evidenziato il vizio della documentazione». Alla Provincia vengono quindi chiesti chiarimenti in merito alle procedure adottate e ai tempi.

Lunedì 12 settembre, inoltre, il Comitato consegnerà al presidente della Provincia Matteo Rossi le firme raccolte contro il progetto. Sembra sia stata sfiorata quota diecimila. L’appuntamento è alle 17,30 nel Palazzo della Provincia.

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