Più delle parole possono le immagini. Case, strade, auto sommerse dalla neve rendono di immediata comprensione qual è ancora oggi lo scenario in tante località del Centro Italia. Qui da giovedì stanno lavorando anche i volontari della Croce Blu di Gromo, che dopo tre giorni nell’aquilano si sono spostati in provincia di Teramo.
La richiesta di trasferimento è arrivata dal Dipartimento della Protezione civile e dalla Sala operativa nazionale, «in considerazione del lavoro e dei risultati ottenuti nell’area di Campotosto e dintorni», spiega il presidente della Croce Blu, Battista Santus. La squadra, composta da sei uomini e con quattro mezzi in dotazione, ha iniziato il suo lavoro a Montorio al Vomano, comune in autunno colpito anche dal terremoto.
I volontari sono stati impegnati anzitutto nella frazione di Schiaviano, dove hanno provveduto a sgomberare la neve per permettere l’arrivo di alcuni generatori di corrente, indispensabili per ripristinare l’energia elettrica che manca da martedì scorso.
Gli operatori della Croce Blu hanno poi provveduto a liberare alcune auto completamente sommerse dalla neve, anche per consentire a un residente di potersi spostare per delle cure mediche.
In queste località, come nei giorni scorsi a Campotosto, si è rivelata fondamentale la mini ruspa che può essere trasformata in spazzaneve. Trasportata in Centro Italia da Gromo, ha permesso di lavorare con maggior facilità tra le strade strette e gli spazi angusti di questi piccoli centri di montagna.





















