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Come sarà il 2017 per l’Europa?

Il 2017 per l’Europa rappresenta un anno di possibili cambiamenti. Il peso dell’euro scetticismo, la Brexit, le elezioni politiche, la solidità di alcuni stati membri dell’area Euro sono tutte situazioni che potrebbero pesare sul futuro dell’Unione Europea.

«Il 2017 – spiega l’europarlamentare Marco Zanni del Movimento Cinque Stelle – presenterà molte incognite, sarà un anno di grandi cambiamenti per l’Europa sia dal punto di vista politico, sia socio economico. L’Unione Europea vive un momento di grande crisi e i principali paesi membri nei prossimi mesi andranno al voto, elezioni il cui risultato sembra difficile da pronosticare. Sarà un cammino tortuoso e ad alta volatilità politica».

«Ci sarà – continua Zanni – il rinnovo del mandato della presidenza del Parlamento Europeo con le dimissioni avvenute a dicembre di Martin Schulz, che pare si impegnerà nelle elezioni generali tedesche che saranno a settembre. Pare abbia smentito il fatto di candidarsi come cancelliere per sfidare la Merkel, ma sarà sicuramente della partita».

«Il primo appuntamento elettorale importante – aggiunge l’europarlamentare – sarà in Olanda, dove l’estrema destra è data come partito forte; poi in primavera le elezioni in Francia con il Fronte Nazionale di Marine Le Pen che mostra i muscoli e a settembre alle urne andrà il popolo tedesco, in Germania primo partito è quello di Angela Merkel che deve fare tuttavia i conti con l’incognita alleanze, in quanto da sola non potrà governare».

«Probabilmente entro la fine del 2017 – conclude -, non si sa con quale legge elettorale, anche il nostro Paese andrà al voto. In mezzo ci sono tante problematiche per l’Europa: un’Unione che non funziona e non riesce a risolvere strutturalmente le tre sfide che i cittadini europei con cui devono fare i conti: i flussi migratori, il terrorismo e la sicurezza interna e quella dello sviluppo e benessere economico. Oggi Europa ed Euro zona ristagnano e non sono in grado di fare evolvere il benessere dei loro cittadini, io e il Movimento 5 Stelle crediamo che il modello di sviluppo socio economico su cui si basa l’Europa, il modello dell’Euro, delle regole bancarie del bail-in e dei risparmiatori azzerati da questi provvedimenti non sia un modello né giusto da un punto di vista sociale, né giusto per il progresso socio economico. Speriamo che il 2017 sia a un anno di grande cambiamento, anche attraverso un collasso del sistema tale da offrire spazio per ripartire da zero».

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