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Il dialetto tra poesia e letteratura

Il bergamasco sulla carta non è un dialetto che gode di particolare prestigio, tuttavia vi sono produzioni scritte che ne documentano un uso anche “alto”.

È il caso ad esempio dell’”Orlando” di Torquato Tasso tradotto nel 1674 da Carlo Assonica, oppure i canti della Divina Commedia tradotti da Bortolo Belotti (1877-1944; avvocato, deputato, sottosegretario e ministro).
Oggi, oltre al teatro dialettale, ha ancora un particolare seguito anche la poesia in dialetto.

Sul nostro territorio sono promossi diversi concorsi. A uno dei più importanti, anche solo per il numero di partecipanti da tutta la provincia, quello di Pedrengo, il podio è stato conquistato da tre appassionati della Valle Seriana: Luigi Furia, Germano Meloncelli e Renato Rocca. I tre, amici da tempo, hanno preso parte a questa puntata di Decoder dedicata al dialetto bergamasco.

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