È tragico il bilancio di un’escursione compiuta ieri mattina sulla Presanella, in Trentino, da 9 alpinisti bresciani provenienti dal Lago d’Iseo. Due i morti e sette i feriti.
Le due vittime sono entrambe di Sale Marasino: Luciano Bertagna, 45 anni, e Raffaella Zanotti, 41 anni. Tra i feriti ci sono il marito della donna, Giovanni Giuseppe Ziboni, 51 anni, ricoverato al Civile di Brescia con la frattura della tibia, e i due figli della coppia, di 13 e 21 anni, portati all’ospedale di Trento. Il più giovane è in condizioni molto gravi.
Con la famiglia Ziboni c’era anche un altro nucleo familiare proveniente da Sale Marasino: Manlio Lottici, 45 anni, la moglie Erica Turra, 38 anni, e il figlio di 13 anni. L’uomo è in ospedale a Bolzano, pare in condizioni piuttosto serie. Gli altri sono stati ricoverati a Trento.
Il gruppo di amici era partito ieri mattina dal rifugio Denza, a circa 2300 metri di quota. Si erano divisi in tre cordate per raggiungere la vetta della Presanella. La tragedia è avvenuta intorno alle 9,30 a circa 3200 metri di quota, sul ghiacciaio Cercen, in prossimità della sella Freshfield. Probabilmente due di loro sono scivolati, trascinando gli altri membri della cordata per circa 200 metri.

















