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Carni da selvaggina: un progetto per valorizzare la filiera

«Selvatici e buoni: una filiera alimentare da valorizzare»: è il titolo del convegno che si è tenuto questa sera presso la sede della Comunità Montana della Valle Seriana a Clusone.

L’iniziativa, che vede il coinvolgimento delle istituzioni ed enti locali, è stata promossa dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano e la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva.

L’obiettivo è lo sviluppo di una filiera di carni di selvaggina curandone ogni aspetto: da quelli igienici-sanitari alla valorizzazione degli stessi animali.

«Le carni da selvaggina rappresentano un’importante carica proteica con una quantità di grassi inferiore rispetto ad altri animali; carni naturalmente biologiche e che rappresentano dal punto di vista nutrizionale una buona alternativa alle carni rosse tradizionali – afferma Silvio Barbero, vicepresidente Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo -. L’obiettivo del progetto è di creare una filiera che sia fatta di soggetti che operino all’interno della filiera in modo responsabile e che rispettino la trasparenza e la legalità; parliamo di cacciatori, macellai, ristoratori che si muovono insieme per certificare le carni. Altro punto centrale deve restare la sostenibilità del prodotto».

 

2 COMMENTI

  1. Alla caccia controllata ci credo ben… molto poco. In ugual parte del mondo. In ugual specie di animale. Se ne sentono di tutti i colori. Non sono vegetariano, anzi mi piace la carne, ma mi dovete scusare se per poche persone ho perso il rispetto per la caccia… e per gli stessi cacciatori di frodo che mi suonano il campanello come un mio parente che dice di averli uccisi con il fucile e invece io so che non è vero perché lo so per certo. Ho detto la mia. Saluti e buon divertimento.

    • Come darti torto Giuliano,i fatti sono quelli da te descritti.
      Cosi titolava il L’Eco di BG del Lunedì 03 ottobre 2016:Bracconaggio, la lista nera,provincia di Bergamo in vetta per indagati.
      I dati di Legambiente:la nostra provincia tra le prime del Paese per procedimenti aperti.

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