Home Gente che lavora Selvaggina e piatti tipici nel cuore di Gromo

Selvaggina e piatti tipici nel cuore di Gromo

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Ai piedi dello splendido borgo medioevale di Gromo, da più di 30 anni vi è «La Locanda del Cacciatore», fiore all’occhiello in Alta Valle Seriana per la cucina di selvaggina. In cabina di regia, dal 1984, Aldo Santus, con la sorella Luigina e la moglie Daniela.

L’attività nel corso degli anni ha subito diverse variazioni, sino ad oggi, dove offre alla clientela una vasta gamma di servizi: oltre a ristorante è anche pizzeria, bar e hotel. Il locale risale ai primi anni del secolo scorso, e quando fu acquistato dalla famiglia Santus, con il tempo è stato rimesso a nuovo, sino a presentarsi nella sua attuale conformazione.

La sala ristorante, realizzata in perfetto stile rustico, ospita fino a 100 persone, e ciascuna delle 7 camere è stata dotata di una piccola sauna e di rete WiFi.

Aveva solo 21 anni Aldo quando, reduce da una esperienza come muratore, decise di intraprendere quell’avventura insieme alla sorella, e di cose se sono cambiate molte.

«Un tempo era tutto più semplice – racconta il proprietario facendo un tuffo nel passato -, qualche varietà di piatto e la clientela si accontentava. Oggi i palati sono diventati raffinati, la gente ha imparato a mangiare, e noi con loro a cucinare».

Costata di tomahawk di prima scelta

Lo chef di casa è Daniela, moglie di Aldo, mentre lui si occupa della pizzeria, che offre oltre 40 tipologie di pizze. A gestire la sala Luigina e due giovani ragazzi.

«La Locanda del Cacciatore» offre prodotti semplici, genuini e tipici della tradizione bergamasca, come i classici «casoncelli», le crespelle al ragù di capriolo, le spade di San Rocco al ragù di cinghiale, il carpaccio e la tagliata di cervo o il cinghiale ai funghi porcini. E in cantina più di 30 etichette sono pronte per essere stappate.

«Ѐ un lavoro sicuramente molto impegnativo – sottolinea Aldo Santus -, la nostra fortuna è che siamo quasi totalmente indipendenti, abbiamo 2 camerieri ma per il resto ci arrangiamo. Pochi sono disposti oggi a fare questa professione. Gli sforzi vengono ripagati da tanta soddisfazione».

Per maggiori informazioni visitate il sito www.locandadelcacciatore.it oppure telefonare al 0346.41112.

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