Gli spazi del Meta (Museo etnografico alta Val Seriana) di Ardesio ospitano in questi giorni una mostra dal titolo “Quel giovane meraviglioso detto Magni”. La mostra, promossa dall’associazione Vdo Art di Villa d’Ogna, è dedicata al ricordo di Giuseppe Fornoni, detto appunto “Magni”.
Giuseppe Fornoni non era una personalità “importante”, di quelle a cui di solito si dedicano le mostre. Ma era conosciutissimo. In molti se lo ricordano ancora oggi, non solo ad Ardesio – il suo paese -, ma anche in Val Seriana e Val di Scalve. I promotori della mostra lo descrivono come «un personaggio eclettico e controverso, convinto divulgatore dei più importanti valori dell’uomo, come religione, famiglia e lavoro». E aggiungono che «ha rappresentato con la sua vitalità un esempio di semplicità e onestà, a cui abbiamo voluto riconoscere il giusto spazio di memoria».
Nato a Piazzolo di Ardesio il 26 agosto 1928, Giuseppe Fornoni è venuto a mancare il 1° marzo 2014, a 85 anni. “Magni” era il soprannome del padre, che lui volle mantenere. Fin da ragazzo lavorò come venditore ambulante di stoffe e tessuti. Un mestiere che lo portò a frequentare i mercati della Val Seriana e della Val di Scalve, oltre che della Val Camonica. Grazie al suo lavoro conobbe anche la moglie: Caterina Covelli, di Songavazzo, sposata il 14 settembre 1963. Ben sei i figli nati dal matrimonio.

Il “Magni” fu anche un grande appassionato di musica, oltre che musicista. Iniziò con un’armonica a bocca che gli regalò il padre. Ma si dedicò anche al sax e alla batteria. In molti lo ricordano a suonare e cantare nelle piazze dei mercati, impegnato a raccogliere soldi da donare in beneficenza. Era anche molto religioso, devoto in particolare alla Madonna delle Grazie di Ardesio. Compose anche un piccolo libro, dal titolo “Volete diventare saggio?”: raccolta di detti che regalava alle persone che incontrava.
La mostra al Meta di Ardesio, nell’ambito del festival “Armonie sull’Alto Serio e Sebino”, ripercorre la vita di Giuseppe Fornoni e ricorda i tratti distintivi della sua personalità. Ci sono parecchie fotografie e oggetti che gli sono appartenuti: libri, dischi, strumenti musicali. È stata inaugurata sabato 26 maggio e chiuderà domenica 24 giugno. Si potrà visitare il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Nel video di Antenna2, il ricordo della figlia Benedetta:


















