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Rischiamo di diventare razzisti? Se ne parla ad Albino

Ad Albino tornano gli incontri promossi dall’associazione Diaforà nell’ambito di Ripamondo, ciclo di conferenze dedicate al confronto sulla questione del fenomeno delle migrazioni. Il tema che verrà affrontato quest’anno è “Barbari tra barbari: prospettive di civiltà”.

L’edizione 2018 prevede quattro incontri attraverso i quali Diaforà intende rivolgere l’attenzione al territorio, sia dal punto di vista politico e sociale, sia dal punto di vista dell’immaginario: cosa succede quando “loro” arrivano? La filosofia e la sociologia, così come il cinema, permettono di allargare lo sguardo oltre quel che emerge dall’esperienza diretta, superando l’alternativa facile tra accoglienza “buonista” e rigetto “razzista”.

Marco Marzano

Il primo confronto sarà con il pensiero di Marco Marzano, professore ordinario di Sociologia all’Università di Bergamo. Domani (giovedì 3 maggio) alle 20,45 negli spazi della Comunità Montana di Albino affronterà il tema “Democrazia-sicurezza. Una coppia in crisi?”. Per quale motivo rischiamo di sviluppare un nazionalismo aggressivo, di diventare xenofobi e razzisti? E da cosa dipende? Queste sono alcune delle domande da cui muoverà l’intervento di Marzano. «Il livello di chiusura e di aggressività di una società, così come la sua disponibilità a seguire e ad adorare capi carismatici – anticipa il sociologo – dipende dal livello di sicurezza/insicurezza percepito nella vita quotidiana: sicurezza fisica, ma anche sicurezza economica, sicurezza del lavoro, della protezione sociale. Quanto più essa si abbassa, tanto più risorgono pulsioni all’aggressione verso gli estranei, diminuiscono la tolleranza e la disponibilità ad includere».

«Per oltre mezzo secolo – continua Marzano – la sensazione di sicurezza è cresciuta nelle società occidentali e con essa sono cresciuti i valori postmaterialisti dell’individualismo, della partecipazione e della tolleranza. Le condizioni che hanno determinato quella situazione sono state uniche e per alcuni versi irripetibili. Oggi il rallentamento della crescita economica, la globalizzazione e l’aumento delle diseguaglianze mettono seriamente a rischio la possibilità di una crescita di valori postmaterialisti e risospingono al contrario in avanti tendenze autoritarie e violente».

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