Oltre 2000 lampade da miniera esposte, carrelli, caschetti, telefoni di diverse tipologie e oggettistica varia: sono queste le testimonianze del faticoso lavoro sotto terra che possono essere viste da vicino al Museo dell’Illuminazione Mineraria della Val di Scalve, a Schilpario, inaugurato oggi alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Lara Magoni e del consigliere regionale Paolo Franco.
«Finalmente la Val di Scalve – ha detto Magoni – si illumina grazie a un progetto che darà nuova visibilità, valorizzandone le bellezze paesaggistiche e le tradizioni storiche e culturali».
«Le memorie dell’antica tradizione mineraria di questa splendida vallata non andranno perdute grazie a una collezione di lampade e oggetti vari dei minatori bergamaschi – ha spiegato l’assessore -; un museo che sono sicura potrà diventare un centro di attrattività turistica rilevante, non solo a livello regionale, ma anche nazionale».
Il museo è il primo in Europa completamente dedicato all’illuminazione mineraria. Il progetto è stato realizzato e sponsorizzato integralmente dal proprietario Anselmo Agoni, gestore del parco minerario di Schilpario. Presenti i sindaci dei Comuni scalvini, e il collega Collio (il proprietario gestisce una miniera anche in Val Trompia).
«Una struttura – ha concluso l’assessore regionale – che permetterà a tanti visitatori di conoscere la storia nobile di una Valle che sa unire al meglio cultura, tradizioni, bellezze naturali ed enogastronomia. Il mio impegno sarà anche favorire l’incontro tra enti locali, istituzioni, associazioni e mondo imprenditoriale affinché si possano individuare strategie comuni e condivise per il rilancio di una Valle con potenzialità ancora inespresse».
«È un’iniziativa importante quella del Museo dell’Illuminazione Mineraria perché da una parte si ricorda la fatica e il sudore dei nostri avi grazie alla quale noi ora godiamo di benefici che loro non avevano – ha detto il consigliere regionale Paolo Franco -, dall’altra si rafforza l’attrattiva turistica del territorio con una nuova struttura che può rappresentare un’ulteriore tappa turistica in Val di Scalve, territorio che Regione Lombardia non lascerà solo».
«Il museo inaugurato questa mattina è un altro tassello che si aggiunge al grande patrimonio di proposte che la Valle di Scalve è in grado di offrire. Dobbiamo, insieme, essere in grado di proporle nel modo migliore ai turisti e a chi viene a visitare la Valle»: ha commentato il presidente di Promoserio Maurizio Forchini.





















