Aveva realizzato anche vari padiglioni per l’Expo di Milano, la società con sede nell’Alto Sebino finita nel mirino della Guardia di finanza. I militari del Comando provinciale di Bergamo hanno eseguito un provvedimento di misure cautelari personali nei confronti di due imprenditori (uno ristretto in carcere, l’altro agli arresti domiciliari). Provvedimento emesso dal Giudice per le indagini preliminari Marina Cavalleri, su richiesta del Sostituto procuratore della Repubblica Emanuele Marchisio.
I finanzieri della Brigata di Sarnico hanno scoperto che la società, operante nel settore del montaggio di strutture tecnologiche (con cantieri in tutto il mondo e impegnata anche per l’Expo), nel periodo dal 2010 al 2016 avrebbe presentato dichiarazioni fiscali fraudolente mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 10,3 milioni di euro (più Iva per 2,5 milioni di euro). Avrebbe inoltre omesso di versare le imposte dovute anche attraverso il meccanismo delle indebite compensazioni, utilizzando crediti Iva fittizi.
Complessivamente sono state denunciate dieci persone coinvolte a vario titolo nella frode fiscale: sette per reati tributari (tra cui le due in custodia cautelare) e tre per riciclaggio. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo per “equivalente” nei confronti dei soggetti coinvolti per 6.423.114,73 euro, nonché, con riguardo ai soli responsabili del reato di riciclaggio, il sequestro di beni per circa 230 mila euro.
Il servizio ha preso avvio da accertamenti svolti dai finanzieri di Sarnico sul conto di due soggetti, ritenuti i principali responsabili dell’illecito meccanismo scoperto, che figuravano semplici dipendenti della società oggetto d’indagine, ma di fatto ne erano gli amministratori. Dall’esame della documentazione bancaria acquisita nel corso delle indagini sono emersi, inoltre, vari episodi di riciclaggio di denaro, provento dell’evasione, realizzati attraverso l’incasso di assegni (ufficialmente emessi per il pagamento di una parte delle fatture false) su conti correnti di società o persone terze, aventi ampia disponibilità di denaro contante.

















