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Sindaci e Cai al Curò, nuova alleanza per la montagna

Tanti motivi oggi hanno portato numerosi primi cittadini della provincia di Bergamo sino al rifugio Curò. Non secondario il piacere di una giornata di sole in montagna e in buona compagnia, ma la ragione principale è stata quella di condividere un momento di riflessione sulla montagna in uno dei luoghi simbolo delle Orobie.

A un anno dal grande evento della Cordata della Presolana, i primi cittadini hanno partecipato alla presentazione dei Sentieri Creativi (progetto del Cai, dei Comuni di Bergamo e Valbondione e in collaborazione con l’Accademia Carrara), hanno preso parte a una Santa Messa con don Mario Gregis. Al termine della celebrazione non sono mancati i discorsi ufficiali.

La Santa Messa con don Mario

”Dopo la Cordata della Presolana abbiamo voluto lanciare un’idea diversa per mantenere i riflettori accesi sulla montagna: – ha detto il presidente del Cai di Bergamo Paolo Valoti -. Il prossimo anno potremo tornare a trovarci in un’altra struttura. L’idea è quella di continuare ad alimentare un gruppo di portatori di interesse che sappiano essere vicini a questi territori, una cordata in cui possano prendere parte anche imprenditori e industriali disposti a impegnarsi per lo sviluppo delle nostre montagne. Solo alimentando sinergie e gioco di squadra è possibile costruire occasioni in grado di favorire prospettive per i giovani in montagna. Questa è la nuova alleanza per la montagna”.

“Vorrei ringraziare Paolo Valoti – ha detto il sindaco di Clusone Paolo Olini (tra i promotori dell’iniziativa) – questa è un’occasione importante. Per noi anche un buon motivo per venire in montagna”.

”Al Curò c’è anche l’ostello più alto d’Europa – spiega Maurizio Forchini presidente dell’associazione Ostelli di Lombardia -, realizzato nel 2013 riutilizzando la struttura del vecchio rifugio (sono stati conservati solo alcuni muri esterni). Una struttura in legno di rovere impiegata non solo per i pernottamenti, ma anche per incontri di lavoro e istituzionali di un certo livello”. Accanto all’ostello anche un centro parco del Parco delle Orobie Bergamasche.

“È un momento molto particolare per la montagna – ha detto il presidente della Comunità Montana Danilo Cominelli -, la vicenda del punto nascita di Piario rende evidente la sofferenza che sta vivendo il nostro territorio. Serve un diffuso coinvolgimento anche degli amministratori degli altri territori”.

Questa mattina erano presenti diversi sindaci: Danilo Cominelli di Parre, Umberto Mazzoleni di Costa Valle Imagna, Giampiero Calegari di Gorno, Sara Riva di Gromo, Luciano Trapletti di Berzo San Fermo, Renato Freri di Ranzanico, Cinzia Locatelli di Cerete, Natalina Valoti di Pradalunga, Bruno Rota di Villa di Serio, Paolo Olini di Clusone, Yvan Caccia di Ardesio, Diego Bertocchi di Selvino e Alex Borlini presidente Gal Valle Seriana e Laghi Bergamaschi e Maurizio Forchini presidente di Promoserio.

Una delle opere sul Sentiero Creativo

 

2 COMMENTI

  1. Più nessuno si ricorda delle promesse fatte lo scorso anno con i convegni STATI GENERALI SULLA MONTAGNA al termine dei quali i montanari hanno incaricato il cittadino presidente della montagna di stendere un piano di interventi da presentare alle istituzioni.
    CARI CONVALLIGIANI, RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE E PROPONIAMO NOI LE COSE SA FARE. non dobbiamo diventare abitanti delle città ma dobbiamo migliorare la vita della nostra gente con i fatti e con una programmazione, cosa prevista nella legge sulle comunità montane e dimenticata. Basta convegni e ritrovi tra le nostre montagne, che servono per fare articoli sui giornali. Lavoriamo sodo su cose concrete. Lo avevo scritto anche un anno fa di fronte alla parata di Amici della montagna che stanno in città. Si erano pure offesi, ma i fatti dicono che è trascorso un anno con bla bla bla. E avevo ragione.

    • Si da un certo punto di vista puoi aver ragione Walter,ma allora,i politici ed amministratori pubblici a cui noi deleghiamo certe mansioni votandoli(quando ancora si può,la presidenza della nostra provincia non é più uno di questi casi purtroppo…)cosa ci stanno a fare? Se poi non fanno i nostri interessi.

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