Sarebbe stata una distrazione dell’autista a causare la tragedia del 24 settembre alla stazione di Gazzaniga. Lo avrebbe indirettamente confermato lo stesso autista durante l’interrogatorio di venerdì in procura.
Il 58enne di Nembro che era alla guida del pullman snodato ha raccontato che al momento dell’investimento dei tre ragazzi stava guardando nello specchietto retrovisore destro, impegnato in una manovra di svolta a destra per raggiungere le pensiline. Era la prima volta che affrontava questa tratta con arrivo a Gazzaniga.
Ha detto che temeva di finire con la fiancata destra contro degli ostacoli o, peggio, temeva di investire qualche studente. Per questo si era concentrato a controllare lo specchietto laterale destro. Non si sarebbe quindi accorto della presenza, davanti a lui, dei tre ragazzi che stavano salendo sul pullman diretto ad Ardesio.
Lo scontro tra il pullman snodato e l’altro bus ha causato la morte del quattordicenne di Ardesio Luigi Zanoletti e il ferimento di altri due studenti di Ardesio e Valgoglio.
















