Notizie

Arrestato il presidente del Darfo Calcio

I carabinieri dei comandi provinciali di Brescia e Bergamo hanno sgominato un’organizzazione composta da albanesi e italiani dedita al traffico di droga. Gli stupefacenti dalla Bergamasca e dal Parmense venivano spacciati in Val Camonica.

Tra le persone arrestate c’è Gezim Sallaku, 45 anni, presidente del Darfo Calcio. Nella villa di famiglia a Sale Marasino, i militari hanno sequestrato tre pistole detenute illegalmente con le relative munizioni. Le armi erano nascoste in un piccolo baule, all’interno di un’intercapedine ricavata tra il garage e il locale lavanderia, pienamente efficienti e pronte all’uso. Una delle pistole aveva già il colpo in canna. Due delle armi, una di origine russa e l’altra tedesca, non sono censite nella banca dati, per la terza sono in corso ulteriori verifiche. Le pistole saranno inviate al Ris (Reparto investigazioni scientifiche) per essere sottoposte ad accertamenti balistici e tecnici, finalizzati a verificare l’eventuale utilizzo nella commissione di altri reati.

In carcere sono finiti anche tre fratelli di Gezim Sallaku, mentre un quarto era già stato arrestato a metà ottobre per traffico di sostanze stupefacenti. Tempo fa il presidente del Darfo era già stato coinvolto in inchieste per associazione per delinquere e frode fiscale.

L’indagine dei carabinieri di Bergamo e Brescia, denominata “Reticolo” e durata circa nove mesi, ha consentito complessivamente di arrestare in flagranza di reato 30 soggetti e sottoporre a sequestro penale 60 kg di marijuana, 51,2 kg di hashish, 12,5 kg di eroina, 2 kg di cocaina, 337 grammi di oppio, 14 fiale di morfina, 200 mg di MDMA (ecstasy) e 3 pistole.

L’attività di contrasto ha preso avvio dal sequestro di 50 kg di hashish che erano stati recuperati dai militari a Darfo nella notte del 12 novembre di un anno fa. In quella circostanza i carabinieri, durante un servizio perlustrativo, avevano arrestato in flagranza di reato due italiani del luogo, che stavano spostando il carico di droga all’interno di una cantina.

Gli arresti ritardati emessi dalla Procura della Repubblica di Brescia rappresentano l’epilogo del blitz che era stato eseguito dai Carabinieri di Breno e Clusone nella notte del 13 ottobre. In quella circostanza erano stati tratti in arresto 9 soggetti ed era stata individuata a Osio Sotto una vera e propria “raffineria” utilizzata per la lavorazione di eroina e morfina.

Un secondo blitz, scattato nella mattinata del 5 novembre, ha visto impiegati 100 carabinieri dei Comandi provinciali di Brescia e Bergamo, oltre alla partecipazione delle unità cinofile di Orio al Serio. Eseguiti gli arresti, i Carabinieri hanno proceduto a delle perquisizioni, finalizzate alla ricerca di droga e armi. L’obiettivo principale è stato individuato nella villa di Sale Marasino. La perquisizione è stata estesa anche a un ristorante e a un capannone industriale ubicati a Pian Camuno, luoghi nei quali avvenivano gli incontri tra i fornitori e gli acquirenti dei carichi di droga.

Condividi su:

Continua a leggere

Antenna 2 Tg 07 11 2018
Incidente sulla superstrada, ragazza ferita