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Bergamo con la valigia, la storia di un console onorario bergamasco

Recuperare contatti con imprenditori interessati a sviluppare business in Centro America: è tra le attività di un bergamasco con in tasca una carta d’identità diplomatica. Giovanni Bolis, imprenditore di Presezzo, da circa vent’anni, è console onorario di Haiti, Paese povero dei Caraibi colpito nel 2010 da un forte terremoto (7,0 M), ma dove negli ultimi anni sono sorti alcuni siti produttivi di importanti marchi proiettati all’espansione nei continenti americani.

Giovanni, Vanni per gli amici, è legato al territorio della Valle Seriana in quanto il nonno Giacomo Zucchelli era dei Bani di Ardesio, mentre la nonna Teresa Danesi di Piario. «Conosco molto bene questa bella valle bergamasca – racconta – e nutro un certo affetto per questo territorio che mi capita spesso di frequentare, anche se di fatto vivo con la valigia in mano». Oltre all’attività di console onorario, Vanni è da sempre nel settore dell’editoria. «Quando ho terminato gli studi classici, sono entrato nella segreteria de “Il Giornale” di Indro Montanelli». Vanni, oltre al giornalismo, ben presto si avvicina alla gestione economica delle realtà editoriali, strada che lo porta nel settore delle ristrutturazioni di realtà editoriali e alla creazione di società di comunicazione. «Ho preso parte anche alla nascita di Libero, insieme a Vittorio Feltri e a un terzo socio»: racconta.
Poi quasi per caso l’inizio dell’avventura con Haiti. «Ero a una conferenza stampa – ricorda -. Come giornalista ero stato invitato a questo evento organizzato dall’ambasciata di Haiti. L’ambasciatore cercava di presentare il potenziale economico del Paese. Poco dopo ho coinvolto alcuni imprenditori e da lì mi è stato proposto di fare il console onorario».
Chi è e cosa fa un console onorario? «A differenza dei paesi ricchi – risponde -, quelli poveri si avvalgono della collaborazione non solo dei consoli che lo fanno come carriera diplomatica. Non percepisco uno stipendio per quello che faccio, ma ho comunque dei doveri. Può essermi richiesto di seguire vicende che riguardano haitiani o il Paese stesso. Faccio inoltre parte di due corpi diplomatici: il Corpo Consolare di Milano e Lombardia, che è di fatto tra i più grandi al mondo per via del numero dei diplomatici e di quello delle Americhe e Caraibi».

E cosa c’è nel futuro di Giovanni Bolis? «La Valle Seriana dove sto per aprire un’azienda. Per ora non anticipo nulla, ma si torna nella terra dei nonni materni».

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