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Alta Val Seriana, provinciale verso la riapertura

Ci vorrà ancora qualche giorno perché la provinciale dell’Alta Val Seriana possa riaprire. La strada, bloccata dalla frana caduta il 9 marzo in località ponte Seghe ad Ardesio, resterà dunque chiusa anche questo fine settimana.

Questo l’esito della visita effettuata in mattinata dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli. Dopo un sopralluogo al cantiere, dove si sta effettuando la bonifica del versante da cui due settimane fa si sono staccati i massi, Gafforelli ha incontrato alcuni cittadini a Novazza e gli amministratori dei cinque comuni coinvolti a Valgoglio. 

Il presidente della Provincia (a sinistra) e il sindaco di Ardesio Yvan Caccia

Il presidente della Provincia ha annunciato che la strada riaprirà con ogni probabilità martedì 26 marzo. «Si pensava di aprire già domani (sabato 23 marzo, ndr), ma purtroppo sul versante ci sono ancora massi pericolanti. Ci siamo allora presi qualche giorno in più per concludere la messa in sicurezza. Per terminare l’intervento le ditte incaricate lavoreranno anche nel fine settimana. La strada verrà poi riaperta a senso unico alternato».

Fino a martedì resteranno le fasce orarie per i mezzi sopra i 35 quintali e il trasporto pubblico. Gli altri veicoli dovranno continuare ad utilizzare la Bani-Novazza. Nel corso dell’incontro a Valgoglio, la sindaca di Gromo Sara Riva ha chiesto, per il fine settimana, di consentire il passaggio a tutti i veicoli durante le fasce orarie. L’ha definita «una proposta di buon senso per venire incontro al disagio di tanti cittadini e alle esigenze delle attività commerciali che operano nel settore del turismo».

La Provincia, però, non ha accolto la proposta per motivi di sicurezza. «Le fasce orarie sono state istituite per alcuni veicoli e con determinate modalità di passaggio – ha detto Gafforelli -. Credo non sia opportuno a questo punto assumerci dei rischi. Ai cittadini e alle attività commerciali chiedo di portar pazienza: vogliamo fare le cose bene e mettere in sicurezza il versante per poter così riaprire la strada appena possibile».

4 COMMENTI

  1. Be, non sono eroi a lavorare nei weekend, io lo faccio da sempre, se avessero lavorato anche nei fine settimana scorsi si poteva aprire la strada prima.

  2. Ma poi finito sto Ambaradan, qualcuno ha pensato in quel tratto di strada almeno fino al “nuovo” ponte di Gromo, come mettere in atto una soluzione a lungo termine (tipo una struttura para massi decente) o datosi che c’è la Bani/Novazza quella basta e avanza secondo voi…?!

  3. PS
    No perchè… nel vostro precedente articolo in cui ci avvisavate dell’arrivo in loco del caro presidente cosi scrivevate, “L’incontro ha anche l’obiettivo di verificare la possibilità di trovare risorse per sistemare la Bani-Novazza – che in queste settimane si è rivelata fondamentale” ciò vuol dire che due spetardate al ponte delle Seghette, un pò di sposta il masso qui poi mettilo là, e via invece di sistemare il problema una volta per tutte, fondi/€ per la Bani/Novazza…
    Spero proprio di sbagliarmi vero?

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